Donne per il Sultano: libertà solo per chi inneggia Erdogan
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Donne per il Sultano: libertà solo per chi inneggia Erdogan

Una iniziativa a Rize a favore del presidente, intanto sono stati cacciati altri 45 giudicie

Donne in Turchia inneggiano a Erdogan
Donne in Turchia inneggiano a Erdogan
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globalist Modifica articolo

3 Aprile 2017 - 22.36


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A Rize, in Turchia, donne con la bandiera nazionale inneggiano Erdogan e il sì al referenudm che darebbe poteri illimitati al Sultano.

Pare proprio che l’unica libertà per i turchi sia quella di parlare bene di Erdogan. Sul resto è bavaglio e censura.

Le autorità turche hanno silurato altri 45 giudici e procuratori oggi nell’ultima purga del potere giudiziario dopo il fallito colpo di stato di luglio 2016.

Dal 15 luglio almeno 113mila persone sono state sospese o licenziate dai loro lavori nel settore pubblici, o anche arrestate in collegamento col tentativo di rovesciare il presidente Recep Tayyip Erdogan.
Ankara ha accusato il Fethlullah Guelen, che vive negli Usa, di essere la mente dietro il fallito golpe.
Secondo il quotidiano Hurriyet, finora oltre 4mila magistrati sono stati licenziati per presunti legami col movimento islamico di Guelen.
Tra quelli sospesi nell’ultima purga del Consiglio supremo dei giudici e dei procuratori, ce ne sono tre avevano ordinato il rilascio di 21 sospettati nel processo contro la “struttura media” di Guelen, ha scritto l’agenzia di stampa statale Anadolu. Il rilascio poi non era avvenuto, perché i sospettati erano stati raggiunti da altri ordini di cattura.

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