Tregua in Siria, i ribelli: è nulla se le forze governative la violano
Top

Tregua in Siria, i ribelli: è nulla se le forze governative la violano

Il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite voterà oggi sul cessate il fuoco in Siria.

Siria
Siria
Preroll

globalist Modifica articolo

31 Dicembre 2016 - 18.48


ATF

Nel giorno del voto Onu sull’approvazione della tregua concordata dalla Russia e dalla Turchia ed entrata in vigore a mezzanotte del 29 dicembre è polemica tra ribelli e forze governative. 

I ribelli siriani hanno dichiarato oggi che considereranno il cessate il fuoco mediato Russia e Turchia, in vigore in tutta la Siria da ieri, come “nullo e vuoto” se le forze governative e i suoi alleati “continueranno a violarlo“. “Continue violazioni da parte del regime, bombardamenti e tentativi di attacco alle zone sotto il controllo delle fazioni rivoluzionarie renderanno l’accordo (di cessate il fuoco) nullo e vuoto”, si legge in un comunicato di varie fazioni ribelli “moderate”, citate dal quotidiano britannico Independent. I ribelli, inoltre, affermano di avere l’impressione che governo e opposizioni abbiano firmato due versioni differenti dell’intesa, una delle quali omette “un certo numero di punti chiave ed essenziali non negoziabili”, senza però specificare quali.

Fra le violazioni denunciate dall’ong Osservatorio siriano dei diritti umani (Ondus), scontri fra truppe governative e ribelli nella provincia centrale di Hama e l’uccisione di un uomo da parte di un cecchino alla periferia di Damasco: quest’ultimo e’ la prima vittima ufficiale da quando, alla mezzanotte fra giovedi’ e ieri, e’ ufficialmente scattato il cessate il fuoco che, se reggera’, portera’ le parti a colloqui nella capitale kazaca Astana.

Leggi anche:  La Russia di Putin ha un vero alleato su cui può contare: gli Stati Uniti di Trump

La tregua, il voto. La risoluzione prevede anche un governo di transizione e la possibilità immediata di distribuire aiuti umanitari in tutto il paese. Nonostante le notizie di alcuni scontri il 30 dicembre, la tregua sembra reggere e potrebbe essere significativa per la risoluzione del conflitto. I colloqui di pace tra il governo siriano e l’opposizione dovrebbero iniziare a fine gennaio ad Astana, in Kazakistan.

La Russia sta cercando di ottenere il sostegno del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite all’accordo sul cessate il fuoco in Siria e di coinvolgere l’Onu nei colloqui di pace in programma a gennaio tra ribelli e regime di Damasco ad Astana. Sia la Turchia, sia la Russia, garanti dell’accordo di pace hanno detto che i colloqui di Astana sono complementari a quelli di Ginevra mediati dall’Onu per trovare una soluzione politica della crisi siriana. L’obiettivo è quello di coinvolgere gli attori regionali, dall’Egitto all’Arabia Saudita, dal Qatar alla Giordania.

Come riporta il Guardian, l’ambasciatore russo presso l’Onu, Vitaly Churkin, ha detto di sperare che il Coniglio di sicurezza possa votare ”e adottare all’unanimità” la bozza di risoluzione che riconosce i colloqui previsti in Kazakhstan. Fonti diplomatiche ritengono che la risoluzione debba essere studiata attentamente e che quindi non sia possibile un voto in tempi rapidi. Washington è assente dall’attuale processo di pace, portato avanti da Mosca e Ankara, ma la Russia confida nella prossima amministrazione di Donald Trump.

Native

Articoli correlati