Polemiche davvero incandescenti: ha scatenato l’indignazione dei leader religiosi tatari e ha addirittura portato all’apertura di un’indagine per “offesa ai sentimenti dei credenti”, la stessa accusa con la quale le Pussy Riot furono condannate per la loro preghiera punk anti-Putin nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca: si tratta dell’ultimo video musicale della cantante tatara Rezeda Ganiullina, realizzato per la sua nuova canzone, Zhanym (“Amato”).
Nel videoclip, la giovane donna canta e abbozza una danza del ventre, ovviamente con abiti “sexy” e spesso a due pezzi. A scatenare l’ira di alcuni religiosi, tra cui – scrive il Moscow Times – Seydzhagfar Lutfullin, imam di Kazan, capitale della repubblica russa del Tatarstan, è il fatto che il video sia girato davanti alla bellissima Moschea Bianca di Bulgar.
“Le donne nell’età della maturità dovrebbero pensare alla loro fede, alle loro origini e alle tradizioni, e non esporre la propria nudità davanti a tutti. Una moschea non è un posto per ballare”, ha tuonato l’imam.
La cantante ha detto di essersi scusata, ma ha anche precisato la sua posizione: “Non sono andata là per pregare”, ha detto , ma “per realizzare il mio vecchio sogno di danzare e registrare un video musicale sullo sfondo di questo posto meraviglioso”.