Bomba a Bangkok, individuato l'attentatore
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Bomba a Bangkok, individuato l'attentatore

Nuova piccola esplosione, ma niente vittime. Il premier, troveremo i responsabili. Intanto il numero delle vittime è salito a 22, molti turisti.

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18 Agosto 2015 - 16.38


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Nelle ultime ore è salito ad almeno 22 morti e 123 feriti il bilancio dell’attentato di ieri nel centro di Bangkok, probabilmente causato da una bomba. Lo ha comunicato stamattina la polizia thailandese, includendo tra le vittime almeno sette stranieri: due malaysiani, due taiwanesi, due singaporiani e un cinese di Hong Kong.

Con l’area dell’attentato ancora chiusa al traffico, la polizia sta visionando un filmato che mostra un sospetto abbandonare una borsa nel luogo dell’attacco pochi istanti prima dell’esplosione. Gli esperti dicono che cinque chili di tritolo sono scoppiati sotto una panchina a un incrocio vicino tra un tempio e un centro commerciale nell’ora di punta.

Intanto la polizia thailandese ha diffuso i fermo immagine dell’uomo sospettato di aver compiuto l’attentato di ieri sera presso il santuario Erawan di Bangkok, derivati dai filmati delle telecamere di sicurezza nella zona. Si tratta di un giovane dai capelli mossi e con gli occhiali, vestito con una maglietta gialla. Nelle immagini lo si vede entrare nel complesso dell’Erawan alle 18:52 (tre minuti prima dell’esplosione) con uno zainetto in spalla. In un’immagine successiva, l’uomo abbandona la zona senza lo zaino. Per molti si tratta di un arabo, ma altri non escludono che il ragazzo sia thailandese.

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Il premier, troveremo i responsabili – Il primo ministro thailandese Prayuth Chan-Ocha ha promesso di “affrettarsi a trovare gli attentatori” responsabili dell’esplosione che ieri sera ha colpito il santuario Erawan nel centro di Bangkok, causando almeno 22 morti e 123 feriti. “E’ il peggior incidente mai accaduto in Thailandia”, ha detto Prayuth, a capo della giunta militare al potere dal maggio 2014. “Non importa quali fossero le loro intenzioni, ma hanno causato perdite di vite di innocenti”, ha aggiunto.

Tra le vittime una donna inglese – Una cittadina del Regno Unito residente a Hong Kong è stata uccisa nell’attentato. Il ministro Hammond ha definito la strage come “orribile” e ha condannato questo atto di violenza contro persone “completamente innocenti”. Londra ha offerto la propria collaborazione alle autorita’ thailandesi per le indagini. I cittadini britannici sono stati invitati a controllare il sito del Foreign Office prima di mettersi in viaggio per il Paese asiatico.

Nuova esplosione – In mattinata è stata segnalata una nuova esplosione ma di piccola entità e senza vittime secondo i media locali. L’esplosione si è verificata in acqua, nei pressi del molo Sathorn, sul fiume che attraversa la città, sotto il ponte Saphan Taksin, a circa 4 chilometri dal santuario Erawan.

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Nessuna rivendicazione – L’attentato non è stato rivendicato. Diversi esponenti del governo militare hanno rilasciato dichiarazioni contrastanti, alternando accuse indirette al campo del dissenso e valutazioni prudenti. Ma il vicepremier e ministro della difesa Prawit Wongsuwan, ha parlato di attacco “voluto per distruggere l’economia e il turismo”. “Chiunque abbia piazzato questa bomba è crudele e intendeva uccidere”, ha tagliato corto il capo nazionale della polizia Somyot Poompummuang. “Mettere una bomba in quel punto significa volere vedere un sacco di persone morte”.

Una testimone italiana – “La città ora sembra avvolta da un silenzio irreale. Qui è notte, si prova a dormire. #Bangkok”. Così Valentina Bortoletto, una giovane trevigiana in vacanza in Thailandia, ha raccontato dal proprio profilo Twitter il clima nella capitale poche ore dopo l’esplosione dell’ordigno che ha causato quasi una ventina di vittime.

La ragazza, che lavora all’ufficio stampa della casa editrice ‘Marsilio’, è scampata per miracolo all’attentato. “Siamo a #Bangkok, stiamo bene. A pochi metri dal luogo dell’esplosione, si e’ sentito un boato fortissimo”, ha scritto in un tweet poco dopo la deflagrazione. Aggiungendo pochi istanti dopo: “Vetri ovunque, polizia, ambulanza, persone in panico. Una situazione irreale”. “‘Una bomba contro i turisti’ – ha aggiunto, proseguendo nel suo racconto in diretta – E la cosa terribile e’ che i turisti qui, ora, siamo anche noi”. Secondo Bortoletto, i media tahilandesi “parlano di almeno 18 morti e 117 feriti”.

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