La crisi in Libia si fa di giorno in giorno più seria, e un’eventuale missione di polizia dell’Unione Europea in Libia sarebbe “importantissima”, ma prima il negoziato fra le parti deve produrre dei risultati per avviare un percorso di riconciliazione e di ricostruzione di un governo. A dirlo è stato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, entrando al Consiglio Ue Affari esteri.
“Noi ci aspettiamo sulla Libia un sostegno al negoziato e una fortissima disponibilità dell’Europa, non appena il negoziato” fra le parti “avrà raggiunto risultati, a essere presente con un monitoraggio, con il sostegno economico e con tutta la sua forza”, ha spiegato Gentiloni, ricordando che i colloqui promossi dalle Nazioni Unite riprendono giovedì prossimo.
Su un eventuale coinvolgimento nella missione Ue dei carabinieri, il ministro degli Esteri ha spiegato che “i nostri carabinieri sono corteggiati in generale perché hanno un’expertise nel training molto forte”.
In ogni caso, ha ribadito Gentiloni a margine del Consiglio Ue Affari esteri a Bruxelles, la missione di polizia europea sarebbe “importantissima, ma naturalmente la base è che ci sia qualcosa da sorvegliare. Si può fare monitoraggio e sorveglianza di un percorso di ricostruzione di un governo libico. La premessa è arrivare a un risultato minimo di riconciliazione nazionale” e prima di intervenire “ci vogliono dei risultati sul terreno negoziale”, ha aggiunto.