La giovane era un’attivista del movimento “Donne libiche per l’Illuminismo”. Era impegnata nella promozione e nella difesa dei diritti delle donne e della pace, tra le tante attività di Al Hassairi vi era anche una biblioteca-bar nel centro di Tripoli: dove si invitava la gente a donare libri, nella speranza che la cultura vincesse sulla violenza.
Al Hassairi nel suo blog di denunce ne aveva fatte tante, scagliandosi in primis contro il Califfato di Ansar Sharia a Bengasi e i miliziani dell’Isis, ma anche contro le milizie filo islamiche che imperversano nella capitale.
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