Italiane rapite in Siria, al Nusra: le abbiamo noi
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Italiane rapite in Siria, al Nusra: le abbiamo noi

Il gruppo siriano legato ad al Qaida conferma di avere Greta Marelli e Vanessa Marzullo. I servizi segreti: è una fase delicatissima

Vanessa e Greta
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1 Gennaio 2015 - 16.54


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Greta Marelli e Vanessa Marzullo sono nelle mani di al Nusra, un gruppo siriano legato ad Al Qaida, che ha confermato di tenere in ostaggio le due italiane rapite in Siria lo scorso 31 luglio. «È vero, abbiamo noi le due italiane, perchè il loro Paese sostiene i raid in Siria contro di noi», afferma Abu Fadel, membro dell’organizzazione, contattato dalla Dpa dopo il video delle due ragazze diffuso ieri. Anche l’Osservatorio siriano per i diritti umani ha confermato la notizia all’agenzia tedesca. «Ho ricevuto informazioni che confermano che al-Nusra tiene in ostaggio le due donne italiane rapite alla periferia occidentale di Aleppo», ha detto Rami Abdel Rahman, membro della ong basata a Londra.

Fase delicatissima. Sono momenti d’apprensione per il destino di Vanessa e Greta, la due volontarie rapite in Siria, che sono ricomparse in un nuovo filmato. I servizi segreti hanno fatto sapere che “la trattativa è in una fase molto delicata, e richiede di lavorare nel silenzio”. Su Youtube è apparso un video di soli 23 secondi in cui Greta Ramelli e Vanessa Marzullo sono vestite di nero, con un velo in testa: nell’audio, in inglese, una delle due rivolge una “supplica al governo italiano” dicendo che la “loro vita e’ in grave pericolo”.

Le due sarebbero ostaggio dei qaedisti del fronte Jubath al Nusra e non dei rivali jiahdisti sunniti di Isis come si era pensato in un primo momento. Le due ragazze sono vestite di nero con un velo in testa e mostrano un foglio di carta con su scritta la data del 17 dicembre. Nell’audio, in inglese, una delle due rivolge un a “supplica al governo italiano” dicendo che la “loro vita è in grave pericolo” e che “il governo italiano ed i loro mediatori sono responsabili delle nostre vite”. “Siamo Greta Ramelli e Vanessa Marzullo. Supplichiamo il nostro governo ed i loro mediatori di riportarci a casa prima di Natale. Siamo in grande pericolo e possiamo essere uccise. I nostro governo ed i mediatopri sono responsabili delle nsotre vite”. Queste il testo dell’appello di Greta Ramelli in inglese nel video.

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