La Grecia va verso le elezioni anticipate
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La Grecia va verso le elezioni anticipate

Fallito anche il terzo voto per eleggere il presidente della Repubblica e le elezioni potrebbero essere convocate per il 25 gennaio o il primo febbraio. Tsipras: siamo ottimisti.

La Grecia va verso le elezioni anticipate
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29 Dicembre 2014 - 12.26


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Era fissato per mezzogiorno l’inizio del voto al Parlamento greco per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Si trattava del terzo ed ultimo tentativo per eleggere il successore dell’85enne Karolos Papoulias. Ma è arrivata l’ennesima fumata nera e i timori dell’Europa intera si sono avverati: il candidato del governo Stavros Dimas ha mancato il quorum di 180 voti necessari al Parlamento. La Grecia si avvia dunque alle elezioni anticipate, che potrebbero essere convocate per il 25 gennaio o il primo febbraio.

Tutti gli occhi in Europa e non solo sono dunque puntati oggi su Atene, nel timore di un nuovo forte scossone alla stabilità dell’eurozona: secondo tutti i sondaggi a vincere alle prossime elezioni dovrebbe essere la sinistra radicale di Syriza, che vuole rinegoziare i termini del salvataggio della Grecia con l’Ue e l’Fmi. Secondo una rilevazione pubblicata sabato scorso dall’istituto Alco, per il partito di Alexis Tsipras voterebbe il 28,3% dei greci, contro il 25% di Nuova Democrazia di Samaras.

La votazione al Parlamento di Atene è stata sospesa dopo che 121 deputati hanno dichiarato che si sarebbero astenuti, facendo mancare il quorum per l’ex commissario europeo Dimas. La Costituzione greca prevede che il premier Antonis Samaras ha dieci giorni di tempo per sciogliere il Parlamento e convocare le elezioni politiche anticipate.

Tsipras: sono ottimista – “Il futuro è già iniziato. Siamo ottimisti e felici”. Questo il primo commento del leader di Syriza, Alexis Tsipras.

Piazza Affari crolla sotto il peso della Grecia – Prima ancora che iniziasse il voto, del quale era largamente previsto l’esito, la Borsa di Atene era crollata del 10%. Intanto crolla Piazza Affari, la peggiore delle Borse europee, penalizzata proprio dai timori sulle elezioni presidenziali in Grecia, oggi alla terza votazione andata a vuoto. Il Ftse Mib alle 11,30 cede il 3% toccando il minimo infraday di 18.766 punti, mentre l’All Share finisce sotto i 20mila punti.

Prosegue misto l’andamento delle altre piazze finanziarie europee. L’All Share lascia sul terreno l’1,75% a 20.092. A Madrid l’Ibex 35 segna -1,59%, Francoforte -0,46%, Lisbona -0,93%, Parigi piatta, Bruxelles avanza dello 0,16%, Amsterdam +0,18% e Londra +0,28%. L’indice generale della Borsa di Atene perde il 0,18%.

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