L'America volta le spalle ad Obama‏
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L'America volta le spalle ad Obama‏

I repubblicani infliggono nelle elezioni di midterm una dura lezione ai democratici e al presidente: adesso hanno la maggioranza alla Camera e al Senato.

Barack Obama ha perso le elezioni di midterm
Barack Obama ha perso le elezioni di midterm
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5 Novembre 2014 - 09.01


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Il presidente Usa Barack Obama ha perso le elezioni midterm: i repubblicani hanno inflitto una sonora sconfitta ai democratici, riconquistando dopo otto anni la maggioranza al Senato, passando da 45 a 52 seggi, rafforzando il numero di rappresentati alla Camera (240 seggi)e conquistando la maggior parte delle 36 poltrone da governatore, pur lasciando al partito democratico le poltrone dello Stato di New York e della California – unica magra consolazione per il presidente.

Questo voto, da più parti annunciato come un vero e proprio referendum su Obama, ha decretato la sconfitta delle sue idee politiche, aprendo una fase nuova con il presidente democratico che dovrà affrontare gli ultimi due anni e mezzo di mandato senza maggioranza che appoggi le sue riforme.

Come ha titolato il Washington Post, Obama è stato letteramente “ripudiato” dagli americani, per aver deluso gran parte delle aspettative soprattutto economiche, tanto che la vittoria della destra, largamente anticipata dai sondaggi, è stata più ampia dl previsto.

I repubblicani hanno strappato ai democratici i seggi ai democratici in: North Carolina, Arkansas, Colorado, Iowa, West Virginia, Montana, South Dakota. Questi ultimi due stati a sorpresa, visto che non erano nella lista di quelli considerati in bilico: anche Georgia e Kansas, gli “swing state”, nonostante il testa a testa con gli avversari fino all’ultimo, alla fine sono riusciti a vincere.

Adesso si è aperta per gli Stati Uniti d’America una nuova fase, con i repubblicani che hanno raggiunto e superato i democratici e hanno già lanciato la sfida per la poltrona della Casa Bianca del 2016.

I governatori di Ny e california restano repubblicani. La vittoria della destra è ancora più netta se si guarda alle sfide nei 36 stati dove si votava anche per il governatore. I repubblicani si sono riconfermati nella maggior parte degli stati, con una vittoria schiacciante anche dove il risultato era dato in bilico nei sondaggi come la Florida, dove ha vinto Rick Scott, e il Wisconsin, con Scott Walker, indicato come uno dei possibili candidati alla presidenziali.

I democratici hanno invece mantenuto la poltrona di governatore nello stato di New York, con Andrew Cuomo, e in California, con Jerry Brown al suo quarto mandato. Sconfitto invece in Georgia il democratico Jason Carter, nipote dell’ex presidente Jimmy Carter.

Sul fronte dei referendum, vittoria del sì alla legalizzazione della marjiuana per scopi ricreativi a Washington Dc e in Oregon, che si uniscono così al Colorado e allo stato di Washington. No invece della Florida alla cannabis per uso terapeutico.

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