Sono qualche centinaio di persone e per la maggior parte sono arrivate in Tunisia fuggendo dalla guerra in Libia del 2011. Ora rischiano di finire definitivamente nell’oblio.
La Croce Rossa tunisina e l’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, hanno dato l’annuncio ufficiale lo scorso 3 ottobre, proprio mentre in Italia si celebrava la ricorrenza del naufragio di Lampedusa.
Entro il 15 ottobre il campo di Chouchua, in Tunisia, sarà definitivamente smantellato senza che però sia stata trovata una soluzione per i profughi che ancora ci vivono.
“Gli abitanti di Choucha – spiega Martina Tazzioli ricercatrice e attivista sul tema delle migrazioni intervistata dall’agenzia Amisnet, – hanno sempre sottolineato le condizioni disumane in cui sono costrette a vivere in mezzo al deserto, ma allo stesso tempo il campo è diventato per loro un luogo di resistenza, un luogo per dire: ‘No noi non accettiamo di essere abbandonati'”.