La Corte Costituzionale spagnola ha deciso all’unanimità di ammettere il ricorso, presentato dal governo di Madrid, contro la legge di consultazione della Catalogna e il decreto di convocazione del referendum indipendentista, approvato sabato dal governo di Artur Mas.
Entrambe le norme restano sospese per cinque mesi, duranti i quali l’Alta Corte dovrà esprimersi nel merito in maniera definitiva sulla revoca e motivarne la decisione. Fino a quel momento qualsiasi consultazione è stata dichiarata illegittima. Quindi, dopo la decisione di oggi, è stato (al momento solo rimandato) il referendum del 9 novembre 2014, che avrebbe chiamato alle urne gli abitanti della Catalogna per chiedere loro se vogliono ancora far parte della Spagna o diventare un altro stato.