I Soldati della Missione dell’Unione africana in Somalia (Amisom) hanno sfruttato ed abusato sessualmente donne e bambine somale nella loro base a Mogadiscio: lo sostiene Human Rights Watch (Hrw) in un rapporto di 71 pagine diffuso oggi.
I Paesi che contribuiscono con le loro truppe, l’Unione africana ed i donatori della Amisom – sottolinea Hrw – dovrebbero far fronte «con urgenza» a questi abusi nonchè a rafforzare le procedure in Somalia per fare giustizia.
“I soldati dell’Ua, servendosi di intermediari somali, hanno fatto ricorso a una serie di tattiche, fra queste gli aiuti umanitari, per costringere le donne e le ragazze somale in difficoltà ad attività sessuali – si legge sul rapporto dell’Ong – Hanno anche aggredito sessualmente e violentato donne che erano andate a chiedere assistenza medica o acqua presso le basi dell’Amison. Alcune delle donne stuprate hanno detto che i soldati davano loro cibo e denaro dopo le violenze, così da farle rientrare in un quadro di prostituzione”.
La donna più giovane, stuprata brutalemente, ha 12 anni ed ha ammesso di essere stata violentata da un soldato ugandese.
L’Amison contata 22.000 uomini ed è finanziata dalle Nazioni Unite, Unione Europea e Stati Uniti.