Mosca chiede la fine dello spargimento di sangue nell’Ucraina orientale. Il presidente del Consiglio di Sicurezza della Federazione russa, Nikolai Patrushev, ha esortato Kiev a far cessare totalmente l’operazione militare avviata nella regione.
Parlando con l’emittente Rossiya 24, Patrushev ha accusato Kiev di “sterminare il suo stesso popolo” malgrado l’annuncio di un piano di pace per le regioni di Lugansk e Donetsk fatto ieri dal nuovo presidente ucraino Petro Poroshenko nel corso della cerimonia per il suo insediamento.
Intanto ieri il presidente ucraino Petro Poroshenko, eletto dopo la rivolta di Maidan, ha giurato dinanzi al parlamento di Kiev insediandosi come capo dello Stato. Presenti alla cerimonia diversi leader stranieri: in particolare il vicepresidente Usa, Joe Biden, e il presidente dell’Unione Europea, Herman Van Rompuy.
Il neopresidente ucraino si è impegnato dopo il giuramento a tenere unito il Paese, pur offrendo una decentralizzazione all’est russofono in rivolta. Ha inoltre rigettato “ogni compromesso” con la Russia sulla Crimea o sull’avvicinamento all’Ue di Kiev. “L’ho detto chiaramente in Normandia” a Vladimir Putin, ha sottolineato.