Brasile, duri scontri a San Paolo contro i Mondiali
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Brasile, duri scontri a San Paolo contro i Mondiali

Le manifestazioni si sono svolte in diverse città. Incendi e saccheggi, più di 100 arresti. «Qui non ci sarà il Mondiale» e «Non venite in Brasile», hanno urlato i manifestanti.

Brasile, duri scontri a San Paolo contro i Mondiali
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26 Gennaio 2014 - 10.24


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Dopo le proteste di giugno contro la Confederations Cup, questa notte sono deflagrati di nuovo gli scontri tra polizia e manifestanti, in particolare black-bloc, nel centro di San Paolo. Proteste, auto incendiate, negozi saccheggiati e lanci di lacrimogeni. In Brasile sono esplose le proteste contro i Mondiali di calcio. Le manifestazioni si sono svolte in diverse città, ma è a San Paolo che si sono verificati gli episodi di violenza più duri.

Tutto è cominciato con una passeggiata inizialmente pacifica, con manifesti con scritto “Qui non ci sarà il Mondiale” e proteste per le spese “milionarie per gli stadi della Coppa”. “Non venite in Brasile”, hanno urlato altre persone che prendevano parte al corteo.

La manifestazione, alla quale hanno partecipato più di mille persone, è diventata sempre più violenta, con scontri tra polizia e manifestanti, in particolare black-bloc. Filiali di banche e negozi sono stati presi di assalto dai vandali, che hanno anche incendiato alcune auto e cassonetti della spazzatura. Sono stati anche attaccati un McDonald’s e una concessionaria della Fiat.

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Le forze dell’ordine hanno reagito lanciando gas lacrimogeni. Secondo il quotidiano britannico The Guardian sono state arrestate più di cento persone.

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