Merkel trionfa ma senza maggioranza
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Merkel trionfa ma senza maggioranza

Fdp e AfD fuori dal Bundestag. Spd al 25,7%. Il partito della cancelliera vince con il 41,5%, 311 seggi su 630. A un passo dalla maggioranza assoluta.

Merkel trionfa ma senza maggioranza
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23 Settembre 2013 - 09.23


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I cristiano democratici della cancelliera tedesca Angela Merkel hanno vinto restando a un passo dalla maggioranza assoluta sul totale dei 630 seggi. La cancelliera fa volare la Cdu-Csu oltre la barriera del 40%, che il partito non toccava da 20 anni, strappando il 41,5% dei voti, pur senza raggiungere la maggioranza assoluta (ha ottenuto 311 seggi). Disfatta degli ex alleati liberali Fdp, che restano fuori dal Bundestag non essendo riusciti a varcare la soglia del 5% (4,8% il risultato ufficiale).

Quello che si profila è un governo di larghe intese, e i primi interlocutori saranno i socialdemocratici della Spd, secondo partito del Paese con il 25,7%. Fuori anche il nuovo movimento anti-euro, Alternative für Deutscheland (Afp), nato nella scorsa primavera che, però, ha raccolto il 4,7% dei consensi, poco meno del 5% necessario per essere rappresentato nella camera bassa del Parlamento. La prima donna cancelliera della Bundesrepublik viene confermata per un terzo mandato ed entra così nella ristretta galleria dei grandi cristiano democratici che vantano lo stesso primato: Konrad Adenauer e Helmut Kohl. Per l’Unione è il miglior risultato dall’Unificazione tedesca nel 1990.

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Angela Merkel, che sperava in una riedizione della coalizione cristiano liberale, si ritrova ora senza alleato preferito: la vittoria potrebbe avere per lei un sapore agro-dolce, visto che una grande coalizione con i socialdemocratici potrebbe risultare difficile da realizzare.

La Spd, con una forte ala già prima del voto contraria a una grande coalizione, potrebbe essere ora ancora meno interessata nel timore di venire schiacciata da una Cdu trionfante. Alle scorse elezioni, dopo quattro anni di alleanza al governo con la Cdu-Csu della Merkel, la Spd incassò il suo peggior risultato (23%) e teme ora che, se accettasse di nuovo di fare l’alleato junior in un nuovo governo Merkel, la batosta alle urne la prossima volta sarebbe ancora più sonora.

Per lo sfidante Peer Steinbrueck la conquista di quasi tre punti per il partito può essere considerata un successo, ma l’obiettivo di di formare un governo rosso-verde è sfumato anche per colpa del calo dei Verdi con con l’8,3% perdono circa quasi tre punti.

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Oltre a quella nero-rossa, fra Cdu-Csu e Spd, un’altra coalizione avrebbe un’ampia maggioranza per governare: quella nero-verde con i Gruenen, ma al momento non viene presa molto in considerazione. Die Linke, la sinistra radicale, ha perso 3,3 punti, ottenendo l’8,6% dei voti.

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