Siria, Putin: l'attacco del 21 agosto è una provocazione
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Siria, Putin: l'attacco del 21 agosto è una provocazione

Il presidente russo non è certo che Assad distruggerà l'arsenale chimico. Il prossimo passo è stabilire il responsabile del crimine.

Siria, Putin: l'attacco del 21 agosto è una provocazione
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19 Settembre 2013 - 18.31


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La Russia ha forti motivi per credere che l’attacco chimico del 21 agosto sia stato una “provocazione”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin. “Il passo successivo seguirà automaticamente dallo stabilire con certezza chi ha commesso tale crimine, e per quanto difficile possa essere alla fine riusciremo a rispondere a questa domanda. Con i nostri partner al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dovremo definire il grado di responsabilita’ di chi lo ha commesso”, ha aggiunto il presidente.

“Non posso essere certo al cento per cento (che i siriani consegneranno tutte le loro armi chimiche, ndr)”, ha poi detto sottolineando tuttavia che “le indicazioni che abbiamo avuto fino a ora ci dà fiducia che questo obiettivo sarà raggiunto”.

Usa e Russia discutevano da mesi della distruzione di armi chimiche – L’intesa fra Stati Uniti e Russia sulla distruzione di armi chimiche in Siria era in realtà in preparazione da mesi, con diversi incontri anche fra i tecnici delle due parti.

A quanto riferiscono fonti dell’amministrazione Usa, le radici dell’accordo vanno ricercate nel colloquio del giugno 2012 fra il presidente americano Barack Obama e il collega russo Vladimir Putin. Il tema è stato affrontato in successive conversazioni fra i due leader, così come fra i loro ministri degli Esteri, l’americano John Kerry e il russo Sergei Lavrov.

Ed è ad una cena in maggio che Kerry e Lavrov hanno discusso la possibilità di ripetere il modello usato in Libia per la rimozione dell’arsenale chimico siriano sotto controllo internazionale. In quest’occasione sono stati avviati discreti incontri fra i tecnici dei due paesi, anche se non si pensava che il piano sarebbe servito subito. Quando Lavrov e Kerry hanno annunciato sabato scorso a Ginevra l’intesa sulla distruzione dell’arsenale chimico siriano i loro tecnici si erano già incontrati cinque volte nei mesi precedenti. Per questo motivo i capi delle due diplomazie hanno potuto raggiungere in pochi giorni un accordo che normalmente avrebbe richiesto settimane.

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