Il ministro degli Esteri siriano, Walid Muallem, ha annunciato che Damsco è pronta a firmare la Convenzione sulle armi chimiche del 1993, cui la Siria non aveva mai aderito, dopo la proposta di Mosca affinché il regime cedesse l’arsenale dei gas al controllo della comunità internazionale.
La proposta russa di mettere l’arsenale chimico siriano sotto un controllo internazionale “fornisce l’opportunità per una soluzione politica” alla crisi, oltre a “scongiurare l’aggressione Usa alla Siria”, ha detto.
La Siria ha anche annunciato di essere pronta a svelare l’esatta ubicazione delle armi chimiche in loro possesso e a mostrare i siti ai rappresentati russi, di altri Stati e dell’Onu.
“Siamo pronti a rispettare tutti gli obblighi derivanti dalla convenzione”, ha spiegato Muallem, “compresi quelli che riguardano le informazioni relative a questo genere di armi. Siamo pronti a dire dove si trovano, fermarne la produzione e mostrare le infrastrutture ai rappresentanti di Russia e di altri Stati membri delle Nazioni Unite”.