La Grecia prova a rialzarsi dal baratro della crisi con il turismo. Con più di 17 milioni di visitatori arrivati quest’anno, i greci hanno davvero un buon motivo per amare gli stranieri, perché essi offrono introiti che si aggirano intorno agli 11 miliardi di euro nel 2013.
Non per tutti gli stranieri la Grecia vuol dire spiagge binche e cocktail al tramonto. Il razzismo e l’odio raziale è ancora una piaga. Gli immigrati sono sempre di più vittime di aggressioni e attacchi guidati, nella maggior parte dei casi, dagli attivisti di Alba Dorata, il partito neonazista entrato per la prima volta in Parlamento nel giugno 2012 con 18 membri.
Mamadou Ba, un 40enne della Guinea, li ha incrociati un paio di volte nell’ultimo periodo. “So che mi cercano – ha detto -. Hanno scoperto dove lavoro e, dopo l’aggressione del 22 maggio, sono tornati a cercarmi nel mio quartiere lo scorso luglio. Sono infuriati perché la prima volta sono riuscito a fuggire e a nascondermi”.
Il copione è sempre lo stesso. Vanno in giro a gruppi, vestono di nero e sono pieni di tatuaggi. Aggrediscono l’immigrato urlandogli contro “cosa ci fai ancora in Grecia”. Poi passano alle maniere violente: nel migliore dei casi usano una sbarra di ferro, spesso, però, ricorrono a armi contundenti, come coltelli, e feriscono gravemente o, addirittura, uccidono il malcapitato.
Per fortuna non sono morti, ma due giovani immigrati pachistani, di 18 e 20 anni, sono stati feriti da un plotone di Alba Dorata a Candia. A uno di loro sono state tagliate le vene, l’altro, invece, ha riportato una grave ferita alla carotide. Gli immigrati, però, non vanno quasi mai all’ospedale e raramente sporgono denuncia, proprio perché non sono in regola e hanno paura.
A volte, gli attivisti di Alba Dorata si spacciano per poliziotti. Come è avvenuto lo scorso 26 luglio, durante il raid in un centro per immigrati a Tavros, a sud-ovest di Atene. Sei uomini sono entrati nel centro spacciandosi per agenti di polizia. Solo dopo aver preso con la forza i documenti agli immigrati hanno confessato di far parte del partito neonazista.
Il Ministro dell’Ordine Pubblico, Nikos Dendias, ha definito Alba Dorata la “copia del totalitarismo nazista”. Ai primi di agosto, l’ONG Human Rights Watch ha denunciato “l’arresto illegale di decine di migliaia di sospetti senza documenti”, notando che “la violenza xenofoba in Grecia ha assunto dimensioni allarmanti”.