Soldati Usa in Siria, anzi no: gaffe di Kerry
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Soldati Usa in Siria, anzi no: gaffe di Kerry

Il segretario di Stato Usa parla alla commissione Esteri del Senato e per la prima volta non esclude l'invio di soldati. Poi si corregge: mi ero sbagliato.

Soldati Usa in Siria, anzi no: gaffe di Kerry
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3 Settembre 2013 - 21.55


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A sorpresa il segretario di Stato americano, John Kerry, per la prima volta non ha escluso l’invio di truppe in Siria (evento ripetutamente negato dal presidente Obama) anche se solo nell’eventualità che il Paese imploda (con la caduta di Assad) o che si scopra che gruppi terroristici (come le formazioni qaediste di Jabath al Nusra) ottengano armi di distruzione di massa.

In realtà si è trattata solo di una grande gaffe del segretario di Stato, che poco dopo è costretto a correggere le sue dichiarazioni. In un primo tempo, infatti, rispondendo a una domanda durante la sua audizione al Senato, aveva detto che avrebbe preferito che nessun soldato americano fosse impiegato, ma che in caso di implosione del Paese non si poteva escludere nulla. Quindi, più tardi, ha preso la parola per chiarire il suo pensiero e correggersi nettamente: “Vorrei chiudere chiaramente questo tema. Noi non vogliamo che nessun soldato americano metta piede in Siria intervenendo nella guerra civile”.

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