Il governo degli Stati Uniti “considera con alta fiducia” che “il governo siriano” ha attaccato con armi chimiche nella periferia di Damasco il 21 agosto 2013. È quanto si legge nel documento diffuso dalla Casa Bianca mentre il segretario di Stato Usa parlava alla stampa sulla situazione in Siria.
L’amministrazione Usa ha precisato che questo grado di fiducia non rappresenta “una certezza totale” ma che si continuano “a raccogliere informazioni per chiudere i gap”. Secondo l’amministrazione Obama, lo scenario secondo cui l’attacco del 21 agosto sarebbe stato perpetrato da ribelli è “altamente improbabile”.
“Sappiamo che il governo siriano ha ucciso almeno 1429 persone civili, tra cui almeno 426 bimbi, con armi chimiche, ha detto John Kerry. “Il lavoro dell’intelligence è stato molto più accurato che in passato, come in Iraq. Non si ripeterà quella esperienza”, ha poi aggiunto.
Il segretario si Stato degli Stati Uniti ha precisato che “non ci saranno truppe sul terreno, sarà un intervento limitato nel tempo”. “L’Iran potrebbe imbaldanzirsi a procurarsi armi nucleari se non interveniamo per fermare Damasco”