Russia contro Usa: niente attacchi in Siria
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Russia contro Usa: niente attacchi in Siria

Il ministro degli esteri russo avverte: azioni in contrasto con gli acconrdi internazionali. Un'azione armata sarebbe gravissima. Attacchi sarebbero imminenti, ma Usa smentiscono.

Russia contro Usa: niente attacchi in Siria
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26 Agosto 2013 - 17.45


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Le minacce dei Paesi occidentali di lanciare [url”un attacco militare contro la Siria”]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=48123&typeb=0&Smentita-Usa-nessun-attacco-a-breve[/url] sono in contrasto con gli accordi raggiunti al vertice G8 di Lough Erne. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in una conferenza stampa convocata oggi d’urgenza a Mosca sulla situazione in Siria.

“Queste azioni sono in contrasto con gli accordi che sono stati fissati dai leader nazionali, al vertice di Lough Erne, nel giugno di quest’anno – ha detto Lavrov nel suo discorso introduttivo all’incontro con la stampa -. Nella dichiarazione del vertice è scritto nero su bianco che le accuse di uso di armi chimiche in Siria devono essere indagate accuratamente e professionalmente”. Lavrov ha poi sottolineato che i risultati delle indagini devono a essere presentati al Consiglio di sicurezza Onu.

Il ministro degli Esteri russo non ha poi escluso che dietro la diffusione di notizie sull’uso di armi chimiche da parte del regime di Damasco a Guta ci sia l’intenzione di far deragliare la convocazione della conferenza internazionale sulla Siria. “Le informazioni sull’attacco chimico nella regione di Guta sono state diffuse nello stesso momento in cui gli esperti russi e americani si stavano preparando per la prossima riunione per la preparazione della Conferenza di Ginevra – ha fatto notare Lavrov – Non vi sono dubbi sul fatto che questa isteria lavorerà obiettivamente contro la convocazione del forum”. “Forse questo è proprio uno degli obiettivi perseguiti dagli autori di questa notizia”.

L’Occidente non è stato in grado di produrre alcuna prova sul presunto uso di armi chimiche da parte delle forze governative siriane, ha poi aggiunto. Per Lavrov, l’Occidente “non è stato in grado di produrre alcuna prova, ma continua comunque a dire che e’ stata varcata la linea rossa e che non ci può essere alcun ritardo” nell’intervenire.

Bonino: “Impensabile intervenire senza la copertura Onu” – Non la pensa così il ministro degli Esteri Emma Bonino, che a Radio radicale esclude l’ipotesi di un intervento militare in Siria senza copertura del Consiglio di sicurezza Onu e invita a considerare quale potrebbe essere la reazione di Russia e Iran. “Dovremmo evitare di rendere mondiale un dramma che è internazionale – ha detto -. E anche l’opzione ‘1’ di un intervento ‘limitato’ rischia di diventare illimitato”.

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