A venti giorni dal [url”colpo di stato militare”]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=46307&typeb=0&egitto-e-finita-l-era-Morsi[/url] con cui fu destituito il presidente Mohamed Morsi, il più importante network televisivo del mondo arabo, [url”Al-Jazeera”]http://www.aljazeera.com/[/url], ha accusato apertamente il nuovo regime egiziano guidato da Hazem El Beblawi di aver intrapreso una persistente campagna intimidatoria nei suoi confronti, e in particolare contro il proprio personale.
Nelle ultime settimane, ha denunciato l’emittente satellitare con sede nel Qatar, le autorità del Cairo hanno “stretto la morsa sulla libertà dei nostri dipendenti”, cui sarebbe stato impedito di partecipare a conferenze stampa ufficiali, e che avrebbero addirittura ricevuto minacce. Rammentato poi come, nelle ore immediatamente successive alla rimozione di Morsi, le forze di sicurezza fecero irruzione negli uffici cairoti della televisione, motivati con presunta attivita’ di “istigazione”.
Respinte inoltre le accuse di aver raccontato gli sviluppi della crisi in Egitto con partigianeria, e a esclusivo favore delle forze islamiste cui fa capo lo stesso Morsi. “Non c’è alcun fondamento di verita’ in quanto è reso pubblico in questa campagna circa la parzialità di Al-Jazeera nei confronti di una sola parte dell’attuale equazione politica”, recita un comunicato dell’emittente qatariota.
“Si tratta di accuse prive di prove”. A sua volta un portavoce della società editrice, Ghassan Abu Hussein, ha denunciato come, “malgrado le difficoltà che deve affrontare in Egitto, Al-Jazeera riaffermi il proprio impegno verso la sua politica editoriale, basata sui più elevati livelli di misure professionali, e nella quale tutta l’onestò, l’oggettività e l’equilibrio sono evidenti nei suoi resoconti”.
Scontri all’alba: muoiono 6 seguaci di Morsi – Inanto all’alba, uomini armati hanno attaccato un gruppo di sostenitori del deposto presidente Morsi che stava facendo un sit-in al Cairo, uccidendo 6 persone secondo fonti del minuistero della Sanità. L’episodio è avvenuto nei pressi dell’Università del Cairo. Le manifestazioni si tengono quotidianamente nella capitale egiziana, segnata da momenti di tensione tra sostenitori e oppositori del governo di Hazem El Beblawi.
Ieri era stata la famiglia di Morsi ad accusare l’esercito di aver “sequestrato” l’ex presidente. “Stiamo per prendere – ha spiegato la figlia Shaimaa – misure legali sul piano locale e internazionale contro Abdel Fattah al Sisi”, il capo dell’esercito, e oggi ministro della Difesa, regista del colpo di Stato che ha messo fine alla presenza dei Fratelli Musulmani ai vertici delle istituzioni. “Non abbiamo notizie di mio padre dal 3 luglio”, ha aggiunto il figlio dell’ex capo di Stato, Osama, nel corso di una conferenza stampa. Mohamed Morsi si trova in una località sconosciuta.