Taksim, misteriosa intrusione nella stanza dell'inviata del Corsera
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Taksim, misteriosa intrusione nella stanza dell'inviata del Corsera

L'inviata del Corriere della Sera ha avuto una sorpresa, tornando da Piazza Taksim: misteriosi personaggi sono entrati nella sua stanza per controllare e spiare.

Taksim, misteriosa intrusione nella stanza dell'inviata del Corsera
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redazione Modifica articolo

16 Giugno 2013 - 16.45


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Controllate dalla polizia che in questi giorni sta tenendo d’occhio gran parte dei giornalisti internazionali presenti a Istanbul per raccontare la rivolta di piazza Taksim. Intimidazioni più o meno velate, rischio di essere arrestati se si raccolgono le testimonianze di manifestanti o se ci si aviccina troppo nelle fasi cruciali.

Ma ora è dimostrato che la polizia (o qualche apparato poliziesco) sta addirittura spiando e controllando da vicino i nostri colleghi e le nostre colleghe.

E’ quanto è successo a Monica Ricci Sargentini, del Corriere della Sera, inviata a Istanbul per raccontare la rivolta. La giornalista del quotidiano di via Solferino ha come base lo stesso hotel di Liana Mistretta di Rainews24.

Mentre le due inviate erano in piazza Taksim, qualcuno è entrato nella stanza della Sargentini usando una carta magnetica di un altro albergo (dopo una verifica alla reception). Così al ritorno la collega ha trovato la sorpresa dell’intrusione e addirittura il retro del televisore smontato. In camera non è stato rubato nulla. Evidentemente doveva solo essere “perquisita”…

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In albergo l’imbarazzata giustificazione è stata: a volte i camerieri che rifanno le stanze entrano usando altre schede. Ossia il dipendente dell’albergo X usa la tessera magnetica dell’albergo Y. Difficile credere ma, chissà, potrebbe essere il frutto di qualche caos organizzativo. Ma chi fa le pulizie smonta i televisori?

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