Da più di tre settimane oltre cento detenuti del carcere di massima sicurezza nella base Usa di Guantanamo, a Cuba, sono in sciopero della fame per protestare contro il costante controllo e a volte confisca di loro effetti personali, comprese le copie del Corano, cosa che percepiscono come una «dissacrazione».
Un gruppo di avvocati che li rappresenta ha scritto una lettera al neo segretario alla difesa Usa Chuck Hagel per sensibilizzarlo e chiedere il suo intervento. Le condizioni dei loro clienti, hanno scritto, «si stanno costantemente deteriorando in modo allarmante e potenzialmente irreparabile». Nel carcere di Guantanamo sono attualmente detenuti 166 presunti terroristi, alcuni dei quali collegati agli attentati dell’11 settembre 2001 a New York e Washington.
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