Australia: sospetto nazista vince causa contro l'estradizione
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Australia: sospetto nazista vince causa contro l'estradizione

Ex maresciallo nell'esercito pro-nazista ungherese, Charles Zentai era stato accusato di aver ucciso un ebreo a Budapest nel 1944.

Charles Zentai, ex maresciallo nell'esercito pro-nazista ungherese
Charles Zentai, ex maresciallo nell'esercito pro-nazista ungherese
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15 Agosto 2012 - 16.43


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Charles Zentai oggi ha 90 anni ed è stato un maresciallo nell’esercito pro-nazista ungherese durante la seconda guerra mondiale. Come tanti nazisti a quell’epoca, finita la guerra, ha trovato riparo all’estero. Alcuni sono fuggiti attraverso un canale di protezione occidentale chiamto “rat line”, altri attraverso strade diverse. In questo caso l’ex maresciallo nazista sbarcò in Australia nel 1950. E’ stato accusato dalle autorità ungheresi di aver picchiato fino ad ucciderlo un ebreo, un crimine per il quale il suo Paese cerca di processarlo da lungo tempo. Il fatto accadde a Budapest nel 1944. Oggi la sentenza definitiva: l’Alta Corte australiana ha stabilito in via definitiva che l’uomo non può essere estradato.

Zentai venne arrestato nel 2005 dalla polizia australiana, dopo la richiesta di estradizione dell’Ungheria. E nel 2009 la giustizia d’oltroceano ordinò che venisse consegnato all’Ungheria. Ma poi accadde che nel 2011 la corte federale rovesciasse la sentenza, allungando ancora i tempi per una decisione definitiva, nonostante il governo avesse contestato la sentenza. Fino ad oggi, quando l’alta corte ha respinto l’appello senza la possibilità di ulteriore contestazione. Secondo i giudici, Zentai, che è diventato nel tempo cittadino australiano e che ha sempre negato di aver commesso l’omicidio, non può essere estradato perché il reato “crimine di guerra” non esisteva nella legge ungherese
al tempo in cui l’omicidio fu commesso.

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