Anche in Cina calciopoli in stile italiano
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Anche in Cina calciopoli in stile italiano

In queste ore cominciano i processi a carico dei massimi dirigenti del calcio cinese. Tutti accusati di aver intascato tangenti. E le cifre sono considerevoli.

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24 Aprile 2012 - 14.36


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Il calcio avvicina, unisce i popoli, e le culture. In questo caso il calcio avvicina a noi italiani la lontana Cina, paese sempre più importante ma del quale seguitiamo a sapere e capire poco. Ora il calcio può aiutarci a sentire la Cina davvero “vicina”. Infatti l’ex Presidente della Lega Calcio cinese è sotto processo e oggi eve comparire in tribunale; prima udienza. L’accusa, ovviamente, è di aver intascato tangenti. Xie Yalong, 56 anni, non è il solo ad essere sotto accusa.

Con lui ci sono arbitri, giocatori, dirigenti di club e allenatori. Un arbitro di primissimo piano è già stato condannato a cinque anni di reclusione. Si tratta di Lu Jung, un passato di tutto rispetto, comprensivo di partecipazione ai campionati del mondo. Avrebbe percepito illegalmente 128mila dollari per “pilotare” i risultati di 7 partite di calcio.

Ma certamente il nome più altisonante nell’inchiesta è quello di Xie Yalong, al quale farà compagnia anche il suo successore sulla poltrona di numero uno del calcio cinese, Nang Yong. Lui sarà ascoltato dai magistrati domani. Come quattro calciatori, tutti e quattro con trascorsi di primo piano: hanno infatti giocato con la nazionale cinese. Come si vede, possiamo capirci…

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