Egitto, bambini detenuti illegalmente e torturati
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Egitto, bambini detenuti illegalmente e torturati

Muhammad Gomaa, 12 anni, in carcere insieme ad adulti, al Cairo, è comparso davanti ai giudici con due dita spezzate: e non è il solo. La denuncia del suo legale.

Egitto, bambini detenuti illegalmente e torturati
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redazione Modifica articolo

20 Febbraio 2012 - 14.43


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Il quattro febbraio al Cairo si sono verificati, come in molte altre occasioni, scontri violenti e la polizia è intervenuta arrestando 76 persone. Tra di loro anche Muhammad Gomaa, un bambino di 12 anni.

Pochi giorni dopo il piccolo Mohammad è comparso nell’ aula di un tribunale, nei quartieri di Cairo sud, per l’inizio del processo a suo carico. Appena entrato si è guardato intorno con lo sguardo smarrito, finché non ha riconosciuto suo padre: a quel punto i suoi occhi hanno potuto riempirsi di lacrime. Mohammad aveva le mani fasciate e un dottore ha confermato ai genitori che il ragazzino ha due dita rotte.

L’avvocato del piccolo Gomaa, Hamy Samir, non ha dubbi: “la polizia per dare l’impressione di fare qualcosa arresta a casaccio chiunque si trovi a passare da quelle parti, poi formula accuse pesantissime e se gli arrestati si rifiutano di riconoscersi colpevoli li picchiano, li torturano.”

Mohammad Gomaa è sicuro della sua innocenza, è sicuro di non aver assalito nessun agente, né di aver compiuto altri reati del genere.
Ma il legale non si ferma qui. Sottolinea che la legislazione egiziana, ai sensi dell’art.112 della legge12/1996, proibisce la detenzione di minori in carceri per adulti, e proibisce la detenzione in qualsiasi modo per chi abbia meno di 15 anni. Ma nel caso di Mohammad Gomaa la legge è stata violata, visto che lui è detenuto in un carcere per adulti, sta in cella insieme ad adulti. E lo stesso accade anche per altri bambini. Nel solo penitenziario di Tora, al Cairo, si trovano attualmente 5 bambini, tra i 12 e i 15 anni.

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