L’Inter è sul tetto d’Italia con il suo ventunesimo scudetto
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L’Inter è sul tetto d’Italia con il suo ventunesimo scudetto

I nerazzurri chiudono i giochi, mentre il Milan crolla e la Roma rilancia, è ancora tutto aperto per gli ultimi posti europei.

L’Inter è sul tetto d’Italia con il suo ventunesimo scudetto
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5 Maggio 2026 - 00.09 Culture


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di Enea Russo

Ormai è ufficiale l’Inter si prende il suo ventunesimo scudetto, un risultato poco scontato se si pensa all’inizio della stagione, quando è arrivato Chivu sulla panchina dei nerazzurri. Non sembrava un allenatore al livello del precedente, Simone Inzaghi, che aveva portato la squadra a giocare due finali di Champions e per tutti insostituibile. Ma ora che Chivu ha alzato il titolo, i dubbi nei suoi confronti si sono sopiti e sono arrivati i complimenti per un allenatore che ha creato un’Inter anche troppo competitiva per quello che è stato un campionato soporifero.

I nerazzurri hanno conquistato lo scudetto grazie alla vittoria contro il Parma a San Siro: decisivi i gol di Thuram e Mkhitaryan. I Crociati, apparsi sottotono, non sono riusciti a contenere un’Inter desiderosa di alzare il titolo dopo tanti rinvii.

Se a Milano una squadra festeggia per essere sul tetto d’Italia, dall’altra parte il Milan è tornato in difficolta e la sconfitta contro il Sassuolo ne è la prova. Il club rossonero non sembra più saper vincere le partite, e quando pensi esclusivamente a difenderti e ti trovi in svantaggio, diventa difficile recuperare. I neroverdi passano subito in vantaggio grazie al gol di Berardi; il Milan resta in dieci per il doppio giallo a Tomori e non reagisce e anche le residue speranze di un possibile pareggio svaniscono con il gol di Laurienté all’inizio ripresa che garantisce la gestione del pallone e l’ampia vittoria del Sassuolo.

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Con questa sconfitta, i rossoneri hanno il posto Champions a rischio: sarebbe un risultato ancora più catastrofico, visto che il Milan, senza disputare alcuna competizione europea, avrebbe dovuto competere con l’Inter per la vittoria del campionato e non ritrovarsi, a poche giornate dalla fine, con il rischio di non qualificarsi per la competizione europea più importante.

La Juventus non riesce a vincere contro il Verona, che sarà retrocesso in Serie B al termine della stagione. Una partita determinata dagli episodi, sfavorevoli per i bianconeri, che pur cercando la vittoria si devono accontentare del pareggio. Se non fosse stato per il bel gol su punizione di Vlahović, il risultato sarebbe potuto essere ancora più amaro. Con questo pareggio, la Juve non riesce a superare il Milan e a blindare le sue possibilità di giocare la prossima Champions League.

Anche la partita disputata al Sinigaglia si è rivelata un nulla di fatto: il pareggio non fa per nulla male al Napoli, mentre per il Como lo 0-0 risulta molto più dannoso, visto che ha perso l’occasione di agganciare la Juventus, che occupa il tanto ambito quarto posto. Un altro risultato negativo per gli uomini di Fàbregas, che sono quasi fuori dalla lotta per i piazzamenti più alti della classifica, rovinando proprio alla fine il sogno di giocare contro le grandi squadre d’Europa.

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Nella gara del lunedì notte, all’Olimpico la Roma stravince contro la Fiorentina che conferma la sua fragilità difensiva, mentre i giallorossi si rivelano in grande forma rifilando quattro gol ai fiorentini. La Viola, infatti, ha retto poco più di 10 minuti, poi la Roma ha iniziato a dominare la partita. Il primo gol arriva da Mancini che, su calcio d’angolo, la mette alle spalle di De Gea; subito dopo ne arrivano altri due, il primo di Wesley e l’altro di Hermoso, che bucano la difesa di una Fiorentina, in completa confusione. Il gol che fa dilagare ancora di più la Roma arriva da Pisilli, premiato alla fine come miglior giocatore in campo. La Fiorentina non è ancora salva e la prossima con il Genoa sarà determinante.

Adesso la squadra della capitale, con questa vittoria, si porta davanti al Como e aggancia Juventus e Milan, rientrando di fatto nella corsa alla Champions League a discapito del Como, che dovrà fare un miracolo per prendersi il quarto posto.

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