Una grande Fiorentina stacca il biglietto per Praga: le pagelle
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Una grande Fiorentina stacca il biglietto per Praga: le pagelle

I viola raggiungono una finale europea a 33 anni dalla sconfitta nel doppio scontro con la Juventus in coppa Uefa

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19 Maggio 2023 - 08.27 Globalsport


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di Alessio Schiotti

Trascinata da uno straripante Nico Gonzalez e con Barak che scaccia lo spettro dei rigori, la squadra di Vincenzo Italiano riesce a segnare tre volte al St. Jakob-Park ed a qualificarsi per la finale della Conference League di Praga.

Terracciano 5.5: Viene tirato in causa pochissime volte. Nell’unica decisiva non è perfetto nell’uscita su Amdouni in cui copre troppo il primo palo a discapito del secondo e rende più semplice il lavoro, già scolastico, all’attaccante turco.

Biraghi 6.5: Sbaglia un paio di palloni nei primi minuti, forse vittima del nervosismo. Poi si ricorda di avere un ottimo mancino e inizia ad usarlo, cercando di assistere i compagni e mettendo sempre in difficoltà la difesa avversaria. L’assist per l’1-0 di Gonzalez è l’ennesima ottima pennellata da corner. Ndoye gli dà qualche grattacapo quando il Basilea contrattacca, ma nel complesso lo argina bene.

Igor 4.5: Disattento e impreciso in un primo tempo dove soffre la velocità delle ripartenze del Basilea, disastroso a inizio ripresa quando concede il fianco ad Amdouni che lo disorienta e lo fa cadere, depositando poi alle spalle di Terracciano. Dal 55’ Ranieri 5.5: Entra per sostituire un calciatore ammonito e si fa ammonire dopo pochi minuti per un intervento in netto ritardo su Augustin. Poi riordina le idee e gioca con attenzione, senza correre particolari rischi. Forse è perché il Basilea, nel frattempo, ha smesso di attaccare.

Milenkovic 6.5: Il difensore serbo gioca una partita ordinata nella quale lascia pochissime possibilità di manovra ad Amdouni e ad Augustin. Non ha colpe nel disastro difensivo del gol subito e manca il 3-1 per una questione di centrimetri quando si alza in cielo e colpisce di testa sull’ennesimo angolo calciato bene da Biraghi.

Dodo 6: Un po’ sottotono rispetto alle ultime apparizioni ma quando accelera è spesso pericoloso e Calafiori ne fa le spese. Propizia il 2-1 di Gonzalez servendo il cross poi ribattuto. Con lo scorrere dei minuti svanisce dalla trequarti avversaria, complice la stanchezza.

Castrovilli 6: Quando entra in fiducia sembra essere il giocatore decisivo che era prima dell’infortunio, purtroppo ci riesce soltanto a fasi alterne. È autore, comunque, di 120 minuti di buon calcio. Dal 120’ Mandragora S.V.

Amrabat 7: Inizia sottotono con troppi errori in fase di impostazione, poi cresce con il passare dei minuti e giganteggia in mediana sfornando una delle sue classiche prestazioni rocciose e ordinate, recuperando un gran numero di palloni e stoppando sul nascere le iniziative avversarie.

Bonaventura 7: La sua esperienza e la maturità tecnica in queste partite fanno la differenza. Impegna Hitz in un paio di occasioni e lo costringe ad un grande intervento con un colpo di testa su invito di Dodo, sfiorando il 2-0 nella prima frazione. È uno dei più propositivi e tra i migliori degli 11 viola ma non riesce ad incidere quanto vorrebbe. Dal 105’ Barak 8: Quando i rigori sembrano inevitabili, colpa anche del recupero atipico, riesce a chiudere la pratica fermando il tempo e bucando Hitz con un esterno sinistro glaciale che porta in finale i viola.

Brekalo 5.5: Italiano dimostra fiducia all’ex Wolfsburg schierandolo dal 1° ma lui non rende il favore. È disordinato e non riesce mai ad incidere, complici i pochi spazi lasciati da catenaccio attento degli Svizzeri. Dal 45’ Ikonè 5.5: Entra a sinistra e si vede che non è il suo ruolo naturale. Non riesce ad essere tecnicamente pulito in fase offensiva e non è mai incisivo.

Cabral 5: Scompare tra le fitte maglie della difesa svizzera. Mai veramente in partita ed in evidente difficoltà nella ricerca di spazi e palloni giocabili. Dal 90’ Jovic 5.5: Entra per smuovere gli equilibri e dare meno riferimenti alla retroguardia del Basilea. Ci riesce anche, non fosse che si divora l’impossibile davanti alla porta e rischia di complicare terribilmente la corsa alla finale.

Nico Gonzalez 8.5:  Splendido il terzo tempo che gli permette di colpire di testa e depositare l’1-0 sugli sviluppi di un corner, chirurgico con il suo mancino quando ribatte a rete il 2-1 in seguito ad una doppia deviazione della difesa del Basilea di un cross di Dodo. Se la Fiorentina può sognare, è soprattutto merito dell’argentino.

Italiano 8: La partita della squadra è quasi impeccabile e il suo zampino c’è sicuramente. Due finali su due. Per ora non serve aggiungere niente

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