Perquisite Roma, Lazio e Salernitana: si indaga sull'acquisto di 18 giocatori
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Perquisite Roma, Lazio e Salernitana: si indaga sull'acquisto di 18 giocatori

Sono indagati il presidente della Lazio, Claudio Lotito, il direttore sportivo del club biancoceleste, Igli Tare, il dirigente Fabiani, il presidente e il vicepresidente della Roma Dan e Ryan Friedkin e l'ex presidente della società James Pallotta.

Perquisite Roma, Lazio e Salernitana: si indaga sull'acquisto di 18 giocatori
Dan e Ryan Friedkin
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5 Aprile 2023 - 22.18


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Non c’è pace nel mondo del calcio: le sedi di Roma, Lazio e Salernitana sono state perquisite dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Roma, su disposizione della Procura, per “acquisire documentazione contabile ed extracontabile attinente alle cessioni dei calciatori”. L’indagine riguardante la Roma si riferisce a operazioni di calciomercato avvenute tra il 2017 e il 2021.

Sono indagati il presidente della Lazio, Claudio Lotito, il direttore sportivo del club biancoceleste, Igli Tare, il dirigente Fabiani, il presidente e il vicepresidente della Roma Dan e Ryan Friedkin e l’ex presidente della società James Pallotta.

Situazione Roma – I Friedkin, Pallotta, Gandini, Baldissoni, Fienga e i dirigenti Francesco Malknecht e Giorgio Francia sono indagati per false comunicazioni sociali in concorso.

“Al fine di conseguire per sé o per altri un ingiusto profitto, nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali dirette ai soci o al pubblico – si legge nel decreto di perquisizione e avviso di garanzia – consapevolmente esponevano fatti materiali non rispondenti al vero, ovvero omettavano fatti materiali rilevanti la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale o finanziaria della società o del gruppo al quale la stessa appartiene, in modo concretamente idoneo ad indurre altri in errore”.

L’attuale amministratore delegato Pietro Berardi, ma anche Gandini, Fienga e Baldissoni, è invece indagato per la violazione dell’articolo 2 del dl 74/2000: dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti. “Al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto – scrivono i magistrati – avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni (in tutto o in parte) inesistenti” indicavano “in una delle dichiarazioni (anche integrative)” relative alle imposte, “elementi passivi fittizi relativi alle operazioni” di compravendita dei calciatori. La Roma, infine, è indagata base al decreto legislativo 231/2001, quello sulla responsabilità amministrativa delle società, “non avendo predisposto, prima della commissione dei predetti reati, modelli di organizzazione e gestione idonei a prevenire fatti di reato della stesse specie di quelli verificatisi, rendendone in tal modo possibile la realizzazione da parte degli indagati a vantaggio della società As Roma Spa’

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I trasferimenti nel mirino – Sono 11 i giocatori acquistati o venduti dalla Roma che sono citati nell’indagine dei pm di piazzale Clodio sulla compravendita di calciatori effettuata dalla società negli anni dal 2017 al 2021. In particolare, nel mirino dei magistrati sono finite le cessioni di Marchizza e Frattesi al Sassuolo, di Tumminello all’Atalanta, di Luca Pellegrini alla Juve, di Cetin, Cancellieri e Diaby al Verona. Quanto agli acquisti, i nomi sono quelli di Defrel dal Sassuolo, di Spinazzola dalla Juve, di Cristante dall’Atalanta e di Kumbulla dal Verona.

Lazio e Salernitana – Nel caso di Salernitana e Lazio, le indagini riguardano operazioni di trasferimento di 7 calciatori tra le due società avvenute nelle stagioni sportive 2017/18, 2018/19, 2019/20 e 2020/21. I reati contestati sono emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, nonché false comunicazioni sociali

Dal canto suo l’indagine della procura di Tivoli, come specifica in una nota il procuratore capo Francesco Menditto, riguarda la “S.S Lazio Spa e U. S. Salernitana 1919 srl” e l’attività di verifica non è collegata “con altre svolte da altre Procure della Repubblica”. Nel comune alle porte di Roma il procedimento è stato avviato da alcuni giorni e i reati per i quali si procede sono “emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti” nonché per “false comunicazioni sociali nei confronti di alcune persone che, come ricordato, devono ritenersi innocenti fino a una condanna definitiva”.

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I trasferimenti nel mirino – Le operazioni sospette sono quelle legate ai calciatori Sprocati, Casasola, Marino, Cicerelli, Novella, Morrone, Akpa Akpro. In particolare nel capo di imputazione si afferma che Lotito, in qualità di Presidente del Consiglio di Gestione della “S.S. Lazio S.p.A.”, assieme a Marco Moschini in qualità di Consigliere Delegato, Marco Cavaliere, quale Direttore Amministrativo e Igli Tare quale Direttore Sportivo della Società, “in concorso tra loro, avvalendosi delle fatture di vendita dei giocatori ceduti dalla U.S. Salernitana, frutto di valutazione artefatte rispetto al valore di mercato del singolo calciatore al momento della cessione, indicavano nelle dichiarazioni dei redditi annuali elementi passivi fittizi (costi “gonfiati”), nonché facevano figurare nei bilanci societari i rispettivi valori di acquisto spropositati dei calciatori, così falsando il valore del patrimonio della società sportiva”.

La nota della Lazio – “La S.S. Lazio è una casa di cristallo nella quale tutti i documenti sono a posto e sempre a disposizione di tutte le Autorità. Ci siamo sempre attenuti, nel nostro operato, ad un’ottica di leale e totale cooperazione e, quindi, qualsiasi documentazione ci fosse stata richiesta sarebbe stata da noi immediatamente consegnata. Nutriamo comunque il massimo rispetto per la Magistratura e confidiamo pertanto di fugare celermente qualsiasi equivoco o dubbio in relazione alle ipotesi di contestate”.

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Infine, in merito alle perquisizioni svolte la Us Salernitana 1919 “chiarisce che l’attuale compagine societaria è del tutto estranea alle operazioni oggetto di indagine” e precisa di aver “prestato la massima collaborazione agli organi inquirenti” e che “resta a loro ulteriore disposizione”.

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