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La polizia ferma il calciatore del Milan Bakayoko: pistole puntate e perquisizione, la precisazione della Questura

Il video della perquisizione di Tiemoué Bakayoko è diventato virale, con la polizia che non ha riconosciuto il calciatore del Milan ed evidentemente lo ha scambiato per qualcun altro. Pistole puntate e perquisizione, poi le scuse.

La polizia ferma il calciatore del Milan Bakayoko: pistole puntate e perquisizione, la precisazione della Questura
Bakayoko perquisito dalla polizia di Milano

globalist

18 Luglio 2022 - 14.37


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 Il controllo effettuato lo scorso 3 luglio da un equipaggio dell’ufficio Prevenzione generale della questura di Milano a carico del calciatore del Milan Tiemoué Bakayoko “si è svolto con modalità assolutamente coerenti rispetto al tipo di allarme in atto” in quanto successo “in un contesto operativo che giustificava l’adozione delle più elevate misure di sicurezza, anche in funzione di autotutela”.

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È la precisazione della questura di Milano in merito al video divenuto virale dell’episodio che sta suscitando commenti e polemiche sul web. “Identificata la persona e chiarita la sua estraneità ai fatti per cui si procedeva – continua la nota di via Fatebenefratelli – il servizio è ripreso regolarmente, senza alcun tipo di rilievo da parte dell’interessato”.

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La cronaca dei fatti di ieri

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Il calciatore del Milan Tiemoué Bakayoko, è stato fermato ieri dalla polizia di Milano in un posto di blocco. Il mediano rossonero è stato costretto a scendere dalla macchina, con gli agenti che si sono avvicinati a pistole spianate, prima di perquisirlo.

Solo dopo qualche secondo i poliziotti si sono resi conto dell’errore e del possibile scambio di persona, chiedendo scusa al giocatore francese. L’accadimento, ripreso in un video dagli automobilisti in coda, è diventato in poco tempo virale sui social.

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