Poker azzurro contro la Turchia, ma la brutta sconfitta contro il Belgio frena l’entusiasmo
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Poker azzurro contro la Turchia, ma la brutta sconfitta contro il Belgio frena l’entusiasmo

Una prestazione convincente rilancia la squadra, ma restano dubbi in vista della prossima parità contro la Francia.

Poker azzurro contro la Turchia, ma la brutta sconfitta contro il Belgio frena l’entusiasmo
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Claudio Visani Modifica articolo

29 Settembre 2026 - 08.29 Culture


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Di Enea Russo

Mancini cambia spartito e nella partita contro la Turchia è tutta un’altra musica. L’Italia ha dominato con un altro atteggiamento rispetto a quello mostrato contro il Belgio. Gli azzurri sono riusciti a far vedere un gioco propositivo contro avversari che si sono rivelati tutt’altro che combattivi.

La partita inizia con i ragazzi di Mancini che dettano il gioco e i turchi appaiono fin da subito poco lucidi e con un ritmo basso, dovuto anche alle assenze di giocatori importanti. In pochi minuti, gli azzurri fanno vedere tutta la loro pericolosità, segnando il primo gol con Bastoni, di nuovo titolare, che porta in vantaggio l’Italia e fa salire la sicurezza. La Turchia non reagisce e, ormai in balia degli avversari, non riesce a creare nulla. Gli uomini di Mancini ne approfittano e, dopo diverse conclusioni, arriva il secondo gol, grazie a una bella azione dell’Italia: Frattesi raddoppia insaccando da due passi dalla porta.

I giocatori turchi, guidati da Montella, continuano a commettere disastri e in pochi minuti subiscono il terzo gol: un’altra grande azione dell’Italia, con Raspadori che si accentra e dialoga con Pio Esposito, così da liberare la corsia per Kayode, che realizza il terzo gol da debuttante con la maglia azzurra.

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Dopo questo ennesimo disastro turco, dagli spalti si alzano cori e fischi da parte dei tifosi di casa che stufi di vedere una squadra in balia degli avversari invitano alle dimissioni il loro allenatore Vincenzo Montella e il presidente della Federazione calcistica turca,

Nel secondo tempo, l’Italia non domina come nel primo e, per una distrazione della difesa, subisce gol da Yilmaz, che segna a porta vuota. Ma gli azzurri non sono più paurosi come contro il Belgio e, dopo tre minuti, riallungano le distanze con il gol di Pio Esposito. Cambiaghi accelera sulla fascia sinistra e serve Tonali che, si fa spazio al limite dell’area di rigore e prova il tiro centrando il palo. Ci pensa però Pio Esposito che, in tuffo di testa, la mette dentro.

Dopo il poker, gli uomini di Mancini cominciano a perdere il possesso palla e la Turchia si fa sempre più pericolosa. Più i minuti passano, più la squadra di Montella tiene il comando del gioco e si fa pericolosa, ma la difesa azzurra rimane solida con il duo Scalvini-Bastoni che continua a sventare l’offensiva turca innestando ripartenze che pungono ma non si concretizzano.

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Ora la Turchia sembra sempre più viva e più volte arriva al tiro soprattutto grazie al loro fenomeno Arda Güler, che nell’ultima mezz’ora dà prova di tutto il suo talento: possesso di palla e giocate di classe che mettono più volte in crisi la difesa azzurra ma senza mai trovare un compagno che possa premiare gli sforzi del talento. L’Italia è costretta così a creare una trincea davanti alla porta del proprio capitano Donnarumma, e con una difesa a cinque riesce a conservare il risultato fino allo scadere della partita.

Con questa vittoria, la nuova Italia di Mancini ha, se non altro, fatto vedere il tipo di gioco vuole proporre, rialzando l’asticella dell’entusiasmo in un ambiente che lo aveva perso da tempo. Anche se il successo rotondo è una compartecipazione tra i meriti azzurri e i demeriti della Turchia, resta comunque una prestazione buona e che lascia sperare. E adesso, tra il disastro del Belgio e e la buona prestazione di ieri sera, la prossima gara contro la Francia mostrerà se gli azzurri potranno misurarsi di nuovo alla pari contro le squadre più forti del mondo.

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