Il Premio Amnesty va a Piero Pelù per il brano “S.O.S” dedicato a Gaza
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Il Premio Amnesty va a Piero Pelù per il brano “S.O.S” dedicato a Gaza

La canzone, resa disponibile gratuitamente a ottobre 2025, nasce dall'urgenza di dare voce, attraverso la musica, a quanto sta accadendo nel Territorio palestinese

Il Premio Amnesty va a Piero Pelù per il brano “S.O.S” dedicato a Gaza
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8 Giugno 2026 - 19.42 Culture


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Piero Pelù si aggiudica il 24° Premio Amnesty International Italia nella sezione Big grazie a “S.O.S”, il brano dedicato al genocidio israeliano e alla drammatica situazione nella Striscia di Gaza. Il riconoscimento, promosso da Amnesty International Italia insieme all’associazione Voci per la Libertà, premia ogni anno la canzone di un artista o gruppo noto della musica italiana che affronta temi legati ai diritti umani utilizzando il linguaggio musicale come strumento di sensibilizzazione. Scritto, registrato e diffuso gratuitamente nell’ottobre 2025 dallo stesso Pelù, “S.O.S” nasce dall’urgenza di raccontare quanto accade nel Territorio palestinese occupato e di richiamare l’attenzione sulle sofferenze della popolazione civile, in particolare dei bambini. Il brano si propone come un appello alla pace e alla giustizia.

“Una canzone che mi è venuta dal cuore”, ha spiegato Pelù, sottolineando come il brano affronti i genocidi ancora presenti nel mondo e del ruolo fondamentale dei soccorritori delle ONG, citando in particolare Medici Senza Frontiere e la Global Sumud Flotilla per il loro contributo nel mantenere alta l’attenzione mediatica sulla crisi.

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A commentare il significato del brano è stato anche Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, che ha sottolineato come la canzone sproni a parlare dei genocidi, ricordando le condizioni dei bambini palestinesi e ribadendo il diritto alla felicità come unica condizione per tenere fuori l’odio. Secondo Noury, il pezzo è “poetico e potente, crudo e suggestivo”.

Pelù ha inoltre spiegato di aver scelto di non pubblicare il brano sulle piattaforme di streaming, rendendolo invece scaricabile gratuitamente dal proprio sito, per una presa di posizione contro le piattaforme che, a suo dire, sarebbero coinvolte in dinamiche legate ad armi e propaganda. Dopo l’annuncio del premio il musicista ha ringraziato Amnesty per il riconoscimento, ribadendo l’importanza dell’impegno collettivo nella difesa dei diritti umani e lanciando un appello agli italiani affinché contribuiscano, ognuno nei rispettivi campi, alla costruzione di un mondo fondato sui valori della pace.

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