È iniziato un nuovo viaggio della Global Sumud Flotilla verso Gaza. La flotta civile la cui intenzione è scardinare il blocco navale imposto nel 2009 da Israele e riaccendere l’attenzione mediatica sull’annientamento del popolo gazawo, ha preso il largo domenica scorsa dal porto di Augusta in Sicilia. Insieme al consueto coraggio è partita in questa Spring 2026 Mission anche l’arte. Non solo quella di Laika, i cui lavori decorano la nave madre della Flotilla (tra questi la piccola Hind Rajab che indica la rotta). Ci sono infatti anche le Vele d’arte a farsi portavoce del messaggio in solidarietà del popolo palestinese: 44 vele di 22 navi dipinte da 21 artisti, coordinati da Carlo Alberto Giardina, illustratore e direttore artistico del progetto. La volontà è sempre quella di farsi megafono, riportare l’attenzione su un genocidio che continua ad essere perpetrato, seppur ad un ritmo più lento, e con il silenzio della comunità internazionale, distratta dalla guerra in Iran e Libano e dalle conseguenti crisi energetica ed economica. “Le nostre non sono solo vele, sono ali di libertà cariche di storie, colori e speranza. Prendiamo il largo portando con noi il grido di un popolo che non si arrende, trasformando le vele in un manifesto itinerante di solidarietà” si legge così nel post instagram della Global Sumud Flotilla che presenta l’iniziativa. Del progetto fanno parte artisti italiani e spagnoli. Tra questi Escif, street artist valenciano, che insieme a Lydia Giordano e Glenda Costa del collettivo MaleTinte hanno dipinto una “radice-polmone che fiorisce di impronte di corpi”.

Gio Pistone ha invece dipinto i suoi Animali indigesti. E poi ancora hanno partecipato al progetto Millo, Igor Scalisi Palminteri, Salvo Ligama, Okuda, Elia Novecento, MP5, Matteo Todeschini, Sam3, Antonella Santonocito, Andrea Sponsati, Alleg e Fabrizio Foti. “Con linee che, su ambo i lati, intrecciate dalla prima si liberano a seguire il verso di navigazione. Il nostro contributo a questa grande missione umanitaria. Le navi sono partire per Gaza. Il nostro pensiero, in ogni pennellata di colore, è per loro”, scrive il collettivo MaleTinte, di cui fanno parte Lydia Giordano e Glen da Costa, autrici delle curve sinuose che decorano anche lo scafo della nave Andros (Akka).
Le spiagge di Gaza dovrebbero essere raggiunte dalla missione nelle prime settimane di maggio, dopo le tappe intermedie della Grecia e della Turchia, a cui si uniranno altre navi. La speranza è che la Flotilla non venga nuovamente intercettata e illegalmente abbordata dalle forze della marina israeliana. Nel frattempo, come si legge nella vela della barca Girolama, dipinta dallo steetartist SID insieme ad Antonio Curcio, “I still have faith in humanity”: continuamo ad avere fede nell’umanità.
