di Enea Russo
Il campionato italiano è arrivato in una fase critica, ogni errore può costare caro. Le posizioni più calde sono quelle nelle zone alte della classifica, dove a ogni partita si rischia di essere superati da una contendente. Oltre alla lotta scudetto, dove abbiamo già una favorita, l’Inter, nonostante lo scivolone di domenica sera, la competizione più aperta è quella per il quarto posto, con Como, Roma e Juventus che, con 10 giornate rimanenti, non possono più permettersi errori.
L’Inter, dopo la sconfitta nel derby, mantiene ancora un distacco che la rende isolata al primo posto. Anche se non è riuscita a vincere una partita importante, il suo dominio in questa stagione rimane indiscusso, con sette punti in più rispetto al Milan, che tenta un inseguimento disperato ma con la flebile speranza di chi ricorda ancora Ia stagione 2010-11, quella dello scudetto di Allegri al Milan, l’ultimo campionato in cui l’Inter aveva perso due derby su due. Ma ora l’Inter, uscita dalla Champions League, può concentrarsi sul campionato e può mantenere la sua posizione fino alla vittoria dello scudetto con più facilità.
Se una parte di Milano non vede l’ora di festeggiare un nuovo scudetto, dall’altra parte della città, verso Milanello, si cerca di impedirlo. Il Milan mantiene ancora il secondo posto e, con la vittoria nel derby, continua a essere la bestia nera dell’Inter. Nelle prossime partite di campionato il Diavolo dovrà continuare a vincere, con la speranza che i nerazzurri perdano terreno, così da strappare uno scudetto che sembra già essere cucito sulla maglia dei rivali.
Il Napoli non riesce a ripetere le stesse prestazioni che gli hanno permesso di vincere nella scorsa stagione, complice anche gli infortuni che non hanno giovato al rendimento della squadra. Con alti e bassi, il Napoli non riesce a tenere il passo di Milan e Inter, ne sono prova le sue prestazioni nelle partite che contano, dove fatica a trovare la vittoria contro gli altri big, pur mantenendosi comunque nelle zone alte della classifica.
Il Como sta raggiungendo il suo obiettivo di qualificazione per la prossima Champions League. Battendo la Juventus e grazie agli insuccessi della Roma, la squadra lariana conquista il quarto posto. Gli uomini di Fàbregas si sono rivelati molto insidiosi in campionato ma anche in Coppa Italia, dove hanno raggiunto le semifinali. Sono riusciti a farsi valere contro squadre che, sulla carta, dovrebbero sopraffarli; ora devono mantenere questa posizione che li porta dritti dritti all’obiettivo.
La Roma si trova adesso agli stessi punti del Como che l’ha raggiunta con il pareggio dei capitolini contro la Juventus e la brutta sconfitta contro il Genoa. La squadra della capitale ha perso molti punti a causa di un mercato estivo inadeguato, soprattutto per il reparto offensivo, problema che sembra essere stato risolto con l’arrivo di Malen. Tuttavia, la concorrenza è agguerrita e mister Gasperini dovrà sudarsi la qualificazione alla prossima Champions League, una competizione che la Roma non gioca da anni. Domenica prossima la sfida diretta fra e due potrà dire abbastanza per il loro futuro.
La Juventus, alla guida di Spalletti, sembrava essersi ripresa ma continua a oscillare tra buone prestazioni e inciampi inaspettati, con sconfitte pesanti come quelle contro Inter e Como. Anche il pareggio con la Roma non le ha permesso di racimolare abbastanza punti. Se continuerà a essere così discontinua potrebbe arrivare alla fine del campionato senza qualificarsi alle competizioni più importanti, e questo risultato potrebbe anche decidere il futuro di Spalletti sulla panchina bianconera.
Con l’arrivo di Palladino a Bergamo, l’Atalanta si è reinserita nella lotta per il quarto posto. Un’impresa ardua, visto che la Dea è a meno quattro dalla Juventus e ha anche il calendario più difficile, ricco di partite in cui affronterà altre grandi del campionato. Un altro elemento che sfavorisce l’Atalanta è la partecipazione alla fase a eliminazione diretta della Champions League, che le concederà meno riposo rispetto alle altre concorrenti, già avanti in classifica.
La Fiorentina continua il suo momento negativo. Dopo la vittoria contro il Como e la qualificazione alla fase a eliminazione diretta della Conference League sembrava essersi ripresa, ma l’ultima batosta contro l’Udinese e il pareggio con il Parma la mantengono a un passo dalla zona retrocessione. Con 10 giornate rimanenti, la Serie B rimane una possibilità più che concreta. Nemmeno la tentata ricostruzione nel mercato invernale è servita per far uscire i viola da questo momento buio. Lo scontro diretto del prossimo turno con la Cremonese potrebbe essere decisivo.
La 28esima giornata di Serie A si è conclusa con la partita che ha visto affrontarsi Lazio e Sassuolo, terminata con la vittoria della squadra romana per 2-1. Il club si è trovato in difficoltà in questa stagione, visto il mercato estivo bloccato e quello invernale poco sfruttato. Una situazione che ha reso l’ambiente tutt’altro che sereno, con i tifosi che protestano contro il presidente Claudio Lotito. Anche l’allenatore Maurizio Sarri non è soddisfatto della dirigenza, soprattutto per le scelte di mercato: pochi acquisti e cessioni che hanno indebolito la squadra, rendendo il club poco competitivo per le posizioni più alte della classifica.
Argomenti: Calcio