Sanremo: dall’indie-pop al rap
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Sanremo: dall’indie-pop al rap

Terzo gruppo: Fulminacci, Levante, Leo Gassmann, Mara Sattei, Luchè.

Sanremo: dall’indie-pop al rap
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20 Febbraio 2026 - 18.22 Culture


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di Victoria Picchietti

Abbiamo già analizzato e conosciuto dieci degli artisti in gara al festival di Sanremo 2026 e stiamo notando quanta varietà di stili, generi e storie incontreremo la prossima settimana. Andiamo ora a scoprire altri cinque cantanti che ci accompagneranno durante questa settimana. 

Di tutti gli stili quest’anno quello prevalente sembra essere l’indie, e uno degli artisti più interessanti della nuova scena indie italiana è Filippo Uttinacci, in arte Fulminacci. Con testi generazionali, ironici ma anche malinconici accompagnati da sonorità pop leggere ma mai banali, racconta la vita quotidiana, le relazioni e le fragilità dei più giovani. Con il suo album La vita veramente, uscito nel 2019, inizia a farsi notare e vince la Targa Tenco come Miglior Opera Prima. Dopo la sua prima partecipazione a Sanremo con il brano Santa Marinella, torna quest’anno sul palco dell’Ariston con Stupida Sfortuna che, come anche lui afferma, racconta un percorso a ostacoli, la ricerca di qualcuno attraverso il ricordo di qualcun altro, una passeggiata solitaria. 

«Mi trema anche la gola, La voce non mi trova, La mani ora mi ingannano. È così ci si innamora…» Questi versi, delicati e vibranti, appartengono a Sei tu, il brano che porterà in gara Claudia Lagona, in arte Levante. L’artista, tra le voci più riconoscibili del panorama indie italiano, ha esordito nel 2013 con Alfonso, diventato in breve tempo un piccolo cult della scena indie italiana. Nel 2020 ha partecipato per la prima volta al Festival di Sanremo con Tikibombom, un brano intenso e attuale contro il bullismo e ogni forma di discriminazione. Le sue canzoni si distinguono per sonorità pop raffinate e per testi profondamente personali, capaci di affrontare temi come l’identità, la femminilità, l’amore, il dolore e la rinascita. Con Sei tu, come si deduce dalla strofa riportata, Levante porta sul palco un sentimento totalizzante come l’amore, capace di prendere completamente il controllo del nostro corpo. 

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Proveniente da una famiglia di attori, ma appartenente al mondo della musica pop italiana, un altro degli artisti che incontreremo quest’anno sul palco dell’Ariston è Leo Gassmann.  Nel 2018 partecipa ad X Factor, facendosi così conoscere come cantautore al grande pubblico e nel 2020 vince la categoria Nuove Proposte al Festival di Sanremo con il brano Va bene così. Nonostante la sua giovane età possiamo dire che è già un piccolo veterano del palco dell’Ariston, infatti nel 2023 torna a Sanremo in gara tra i big con Terzo cuore. Le sue canzoni riportano testi legati ai sentimenti, alla crescita personale e alla fragilità e pongono particolare attenzione ai temi sociali e generazionali.  Come afferma l’artista, quest’anno con Naturale ci farà ascoltare un grido d’amore, un invito ad andare oltre le apparenze; un brano che parla degli arrivederci, piccoli e grandi, che segnano la vita e l’amore. 

Tutti la ricordiamo per la sua eleganza e la sua voce calda e riconoscibile che nel 2023 portò per la prima volta sul palco di Sanremo con Duemilaminuti. Stiamo parlando di Sara Mattei, in arte Mara Sattei, considerata una delle voci femminili più eleganti e raffinate del nuovo pop italiano. Nel 2013 partecipa al talent “Amici di Maria De Filippi” e dopo una pausa dal mondo musicale, torna con uno stile decisamente rinnovato, più maturo e vicino alle sonorità urban e contemporanee.  Torna sul palco dell’Ariston con un brano chiamato Le cose che non sai di me, una ballata contemporanea che racconta un amore dove le parole non bastano ma possono essere una cura. 

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Se a Sanremo 2024 Geolier rappresentava la scena musicale napoletana, quest’anno a portare in alto il nome di Napoli ci sarà anche Luca Imprudente, in arte Luchè, uno dei rapper italiani contemporanei più influenti.  Diventa noto come membro del duo rap “Co’Sang”, insieme a Ntò. Il gruppo è stato fondamentale per la diffusione del rap napoletano negli anni 2000, raccontando la realtà urbana con un linguaggio crudo e autentico.  Luchè è considerato un artista ambizioso, lontano dagli stereotipi e con una forte attenzione alla qualità musicale e visiva, infatti i suoi brani trattano racconti di riscatto personale, successo, ambizione e solitudine.  Uno dei suoi brani più noti soprattutto sui social è Non Abbiamo Età, ma quest’anno a Sanremo ci farà ascoltare Labirinto, una canzone d’amore che racconta un addio, ma anche il desiderio di non far sparire i ricordi, il tutto affiancando al rap la melodia.

Luchè con Non abbiamo età

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