Serie A: Inter e Milan continuano la loro marcia, la Juve si conferma e il Napoli risorge
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Serie A: Inter e Milan continuano la loro marcia, la Juve si conferma e il Napoli risorge

La capolista centra la decima vittoria nelle ultime undici partita, i campani tornano al successo battendo in casa la Fiorentina, mentre gli uomini di Allegri passano per 0-3 a Bologna. I bianconeri risolvono senza problemi la pratica Parma mentre la Roma inciampa ad Udine e perde terreno

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3 Febbraio 2026 - 23.44 Culture


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di Francesco Frati

Si può definire come un turno interlocutorio la giornata numero ventitré del campionato di Serie A andata in archivio da pochi istanti, in cui praticamente tutte le prime della classe hanno fatto il loro dovere ed i cambiamenti in classifica sono stati minimi.

A chiudere la girandola delle partite cominciate venerdì (a proposito di campionato spezzatino) è stato il Milan, che nella trasferta insidiosa di Bologna ha dimostrato, se ancora ce ne fosse bisogno, che sarà una squadra difficile da battere da chiunque. Al Dall’Ara non c’è storia, i rossoneri vincono per 3-0 gestendo i ritmi della partita e affondando quanto necessario con Loftus-Cheek, Nkunku e Rabiot. La squadra di Allegri si conferma a -5 dall’Inter, restando alla finestra ora che per gli uomini di Chivu inizia una fase di stagione piena di impegni che potrebbe costare qualche punto che avvantaggerebbe proprio i cugini nella lotta al titolo.

L’unica big a perdere è la Roma, che nel posticipo del lunedì andato in scena sul campo dell’Udinese cade per 1-0, con un gol di Ekkelekamp molto fortunato a decidere la contesa, in una partita in cui i giallorossi hanno sofferto al cospetto di una squadra, quella friulana, che conferma per l’ennesima volta di saper battere le big. Con questa sconfitta i capitolini scivolano al quinto posto in classifica, superati dalla Juventus, in quella che senza dubbio sarà una battaglia avvincente per tutto il resto del torneo. 

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Proprio la Juventus ha invece chiuso il programma domenicale, nella trasferta di Parma delle 20:45, dominando la partita dal primo all’ultimo minuto, vincendo per 4-1 grazie alla doppietta di Bremer ed i gol di David, ufficialmente ritrovato, e Mckennie, che continua a confermarsi l’uomo in più della gestione Spalletti. Grazie a questa vittoria convincente i torinesi continuano la loro marcia verso posizioni più nobili della classifica, ed iniziano nel migliore dei modi un mese che sarà lo spartiacque della stagione, con scontri diretti in campionato e partite da dentro o fuori in Champions e Coppa Italia.

Anche l’Inter fa il proprio dovere, vincendo per 2-0 a Cremona e continuando la marcia per il momento trionfale, con 10 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 11 partite. A chiudere la pratica i gol del solito Lautaro e del ritrovato Zielinski, che mettono la strada in discesa già nei primi 45 minuti. La ripresa vede i nerazzurri soltanto amministrare il vantaggio e gestire le energie vista la fase decisiva della stagione alle porte.

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Non sbaglia nemmeno il Napoli, che con una rosa ridotta all’osso visti i tanti infortuni, sforna ancora una volta una prova di carattere e batte una buona Fiorentina per 2-1, trovando i gol decisivi in due prime marcature in Serie A: Vergara, in quella che per lui è stata una settimana da sogno con anche il primo gol europeo, e Gutierrez. Gli azzurri stanno incarnando appieno la filosofia del proprio allenatore, lottando ogni partita fino all’ultima goccia di sudore, andando anche contro a quella che è una situazione grottesca a livello di infortuni. Per i campioni in carica ora ci sarà modo di recuperare qualche giocatore e soprattutto di avere fino a fine campionato un solo impegno a settimana.

Nelle altre gare Como e Atalanta si dividono la posta in palio pareggiando per 0-0, il Sassuolo passa a Pisa per 3-1 inguaiando i toscani, mentre la Lazio ritrova il sorriso battendo il Genoa per 3-2 in una gara al cardiopalma e decisa da un rigore di Cataldi al decimo minuto di recupero. Il Cagliari stravince lo scontro diretto col Verona per 4-0, mettendosi in acque tranquille e relegando i veneti ad un penultimo posto in classifica che costa caro all’allenatore Zanetti, esonerato a fine gara. Il Torino si rialza dopo le 6 sberle subite dal Como e batte un Lecce sempre più in crisi per 1-0

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Il campionato entra ora in una fase decisiva, con tante partite ravvicinate che potrebbero mescolare le sorti e ribaltare una graduatoria in cui non c’è ancora nulla di definito ed in cui a fare la differenza sarà soprattutto la lunghezza delle rose, che permetterà agli allenatori di far riposare i titolari nelle partite non di cartello.

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