Tra i candidati all'Oscar 2026, “I peccatori” batte il record di candidature
Top

Tra i candidati all'Oscar 2026, “I peccatori” batte il record di candidature

Tra lotte serratissime e assenti sorprendenti ci sarà la cerimonia di premiazione nella notte tra il 15 e 16 marzo. Chalamet-DiCaprio per il Miglior attore. Un'ampia rassegna delle varie candidature.

Tra i candidati all'Oscar 2026, “I peccatori” batte il record di candidature
Leonardo DiCaprio (“Una battaglia dopo l’altra”), Jessie Buckley (“Hamnet”), Michael B. Jordan (“I peccatori”) e Timothée Chalamet (“Marty Supreme”) (foto di: Best Movie)
Preroll

redazione Modifica articolo

26 Gennaio 2026 - 22.50 Culture


ATF

di Lapo Vinattieri

C’è un nuovo detentore del record di film con più nomination agli Oscar: si tratta de I peccatori di Ryan Coogler, noto ai più per la saga di Black Panther, che è riuscito ad ottenere 16 nomination durante l’annuncio delle candidature avvenuto lo scorso 22 gennaio, superando film come Titanic, Eva contro Eva, e La La Land, tutti fermatisi a quota 14. Quest’anno a comunicare i candidati sono stati Danielle Brooks e Lewis Pullman nell’ormai consueta live dell’Academy, mentre la cerimonia di premiazione si terrà nella notte tra il 15 e il 16 marzo al Dolby Theatre e sarà ancora presentata da Conan O’Brien. I premi più ambiti sono, come al solito, quelli di Miglior attore e attrice e quello di Miglior film, ma è solo grazie all’introduzione della nuova categoria di Miglior casting che è stato possibile per I peccatori battere il record storico di 14 nomination.

Anche le candidature ottenute dal nuovo film di Paul Thomas Anderson, Una battaglia dopo l’altra, sono 14 compreso due candidature nel premio di Miglior attore non protagonista. Nessuna nomination per Wicked – Parte 2, il cui primo capitolo era stato tra i film con più candidature della scorsa edizione, e una sola per The Smashing Machine di Benny Safdie, mentre il fratello Josh ne ha ricevute ben 9 per il suo Marty Supreme. Molte candidature anche per i film internazionali, con Sentimental Value di Joachim Trier a quota 9 e L’agente segreto di Kleber Mendoça Filho a quota 4.

La categoria Miglior film comprende L’agente segreto, Una battaglia dopo l’altra, Bugonia, la sorpresa F1 – Il film, Frankenstein, Hamnet – Nel nome del figlio, Marty Supreme, I peccatori, Sentimental Value e Train Dreams. Tra questi, Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra), Ryan Coogler (I peccatori), Josh Safdie (Marty Supreme), Joachim Trier (Sentimental Value) e Chloé Zhao (Hamnet) sono in gara anche nella categoria Miglior regista.

Il premio di Miglior attore vede una lotta a due tra Timothée Chalamet per la sua interpretazione in Marty Supreme e Leonardo DiCaprio per il suo personaggio in Una battaglia dopo l’altra. Insieme a loro anche Ethan Hawke (Blue Moon), Michael B. Jordan (I peccatori) e Wagner Moura (L’agente segreto), primo attore brasiliano candidato nella storia della categoria. Il premio di Miglior attrice sembra invece essere già assegnato a Jessie Buckley per la sua interpretazione in Hammet. L’irlandese dovrà però vedersela con Emma Stone, vincitrice nel 2024 e candidata con Bugonia, Rose Byrne (If I Had Legs I’d Kick You), Kate Hudson (Song Sung Blue) e Renate Reinsve (Sentimental Value). Esclusi a sorpresa, invece, Jesse Plemons (Bugonia) e la giovane Chase Infiniti (Una battaglia dopo l’altra).

Nella categoria di Miglior attore non protagonista è lotta “interna” tra Benicio del Toro e Sean Penn, candidati per le loro performance in Una battaglia dopo l’altra. Subito dopo, Jacob Elordi con il suo Frankenstein e Stellan Skarsgard in Sentimental Value, mentre sorprende la presenza di Delroy Lindo (I peccatori) e l’assenza di Paul Mescal (Hamnet). Molto combattuta anche la sfida nel corrispettivo femminile, soprattutto tra Teyana Taylor (Una battaglia dopo l’altra) e Inga Ibsdotter Lilleaas (Sentimental Value), ma potrebbero spuntarla anche Amy Madigan (Weapons), Wunmi Mosaku (I peccatori) o addirittura la sorpresa Elle Fanning, presente nello stesso film della Lilleaas.

Il premio di Miglior sceneggiatura originale se lo contenderanno Robert Kaplow (Blue Moon), Ronald Bronstein e Josh Safdie (Marty Supreme), Ryan Coogler (I peccatori), Jafar Panahi (Un semplice incidente) e Eskil Voght e Joachim Trier (Sentimental Value). Per la Miglior sceneggiatura non originale, invece, sono candidati Paul Thomas Anderson (Una battaglia dopo l’altra), Will Tracy (Bugonia), Guillermo del Toro (Frankenstein), Chloé Zhao e Maggie O’Farrell (Hamnet) e Clint Bentley e Greg Kwedar (Train Dreams).

Per quanto riguarda i premi musicali, saranno Una battaglia dopo l’altra, Bugonia, Frankenstein, Hamnet e I peccatori a contendersi la Miglior colonna sonora, mentre nella categoria Miglior canzone originale sono candidate Dear Me da Diane Warren: Relentless, I Lied to You da I peccatori, Sweet Dreams of Joy da Viva Verdi, Train Dreams dall’omonimo film e cantata da Nick Cave e Bryce Dessner, oltre che la gettonatissima Golden da KPop Demon Hunters.

La Miglior fotografia andrà ad uno tra Una battaglia dopo l’altra, Frankenstein, Marty Supreme, I peccatori e Train Dreams; nel Miglior montaggio sorprende la presenza di F1-Il film, che dovrà però vedersela con Sentimental Value, Una battaglia dopo l’altra, Marty Supreme e I peccatori, questi tre candidati anche alla Miglior scenografia insieme ad Hamnet e Frankenstein. Il film sul romanzo di Mary Shelley guida anche il gruppo di candidati al Miglior makeup e hairstyling, composto da Kokuho, I peccatori, l’unica candidatura di The Smashing Machine e The Ugly Stepsister.

Stupisce la candidatura ai Migliori costumi per il terzo capitolo di Avatar, Fuoco e cenere. Insieme a lui candidati anche Frankenstein, Hamnet, Marty Supreme e I peccatori. Allo stesso modo non sorprende, però, la candidatura del blockbuster di James Cameron nei Migliori effetti visivi, accompagnato da F1-Il film, Jurassic World – La rinascita, The Lost Bus e I peccatori. Quest’ultimo conclude le sue 16 candidature con Miglior scenografia, Miglior sonoro e Miglior casting, categorie nelle quali sono presenti i soliti nomi, eccezion fatta per la candidatura al Miglior sonoro di Sirat.

Quest’ultimo, trattandosi di un film spagnolo, è candidato anche per il Miglior film internazionale insieme a L’agente segreto dal Brasile, Un semplice incidente dalla Francia, Sentimental Value dalla Norvegia e La voce di Hin Rajab dalla Tunisia, toccante film tratto da una storia vera sulla vicenda palestinese. Non presente nella cinquina No Other Choice del regista coreano Park Chan-wook, considerato alla vigilia uno dei contendenti alla vittoria finale; allo stesso modo, niente da fare per il candidato italiano Familia di Francesco Costabile.

Per il Miglior film d’animazione presenti Arco, Elio, KPop Demon Hunters, La piccola Amélie e Zootropolis 2, con Disney che porta quindi due sue uscite tra i finalisti, mentre è assente il film giapponese Demon Slayer – Il Castello dell’Infinito nonostante l’enorme successo riscosso in patria. Il Miglior documentario andrà ad uno tra The Alabama Solution, Come See Me in the Good Light, Cutting Through Rocks, Mr. Nobody Against Putin e The Perfect Neighbor, mentre nel Miglior cortometraggio sono candidati Butcher’s Stain, A Friend of Dorothy, Jane Austen’s Period Drama, The Singers e Two People Exchanging Saliva.

Per le categorie di cortometraggi ibridi: nel Miglior cortometraggio documentario sono candidati All the Empty Rooms, Armed Only with a Camera: The Life and Death of Brent Renaud, Children No More: Were and Are Gone, The Devil Is Busy e Perfectly a Strangeness. Infine, per il Miglior cortometraggio d’animazione, presenti Butterfly, Forevergreen, The Girl Who Cried Pearls, Retirement Plan e The Three Sisters. Amaro in bocca per Playing God, presente nella shortlist di dicembre ma assente tra i finalisti.

Nel complesso, durante la serata del prossimo 15 marzo saranno bene o male 3 le case di distribuzione a lottarsi la maggior parte dei premi: Warner Bros, NEON e Netflix, con il rischio che possano diventare due nel caso in cui l’acquisto di Warner Bros da parte di Netflix venga ufficializzato prima di quella data. Male invece A24, che nel 2025 aveva portato a casa il premio di Miglior attore con la prestazione di Adrien Brody in The Brutalist di Brady Corbet.

Native

Articoli correlati