Abrogati i divieti alla sperimentazione animale
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Abrogati i divieti alla sperimentazione animale

Risaliva al 2014 la sospensione in materia di vivisezione. Se il Gruppo 2003 esprime soddisfazione, una dura condanna proviene dalla Lav.

Abrogati i divieti alla sperimentazione animale
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6 Gennaio 2026 - 21.19 Culture


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Viene ripristinata in Italia la possibilità di sperimentare sugli animali, soprattutto in materia di xenotrapianti e di ricerca sulle sostanze d’abuso. È il decreto legge Milleproroghe, che adesso dovrà passare alle Camere per la conversione in legge, a contenere l’abrogazione di tali divieti introdotti nel 2014.

A firmare la richiesta di revoca era stato il Gruppo 2003, associazione che riunisce numerosi scienziati italiani, tra cui l’oncologo Silvio Garattini, il premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi, il medico Giorgio Remuzzi e l’informatico Rocco de Nicola, come ricorda Leonardo De Cosmo su Ansa.

Secondo l’associazione, l’Italia esce così dall’isolamento nel campo della ricerca scientifica. In uno stralcio della lettera del Gruppo 2003 si legge “[…]tutti i pazienti, compresi quelli che attendono un trapianto o soffrono di disturbi da uso di sostanze, hanno pari diritto al progresso della ricerca e all’accesso a cure fondate su evidenze scientifiche”.

Parrebbe porsi così fine ad un’anomalia normativa reputata senza ragione scientifica o etica. “Il ripristino di un quadro coerente con la Direttiva 2010/63/UE consente di poter svolgere con continuità anche nel nostro Paese studi indispensabili per lo sviluppo di nuove terapie, nel rispetto delle regole sul benessere animale e del principio che condividiamo di utilizzare animali solo quando non esistono alternative valide”. 

Esprime invece totale disaccordo la Lav, Lega Anti Vivisezione, che nella persona di Michela Kuan, responsabile dell’area ricerca senza animali, secondo cui in Italia la ricerca human-based sia prioritaria, e non vengano invece stanziati fondi per i metodi alternativi animal-free.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre scorso l’Italia, sembra però rientrare in un perimetro di azione in ambito di ricerca condiviso con quello dell’Unione Europea. Eppure la questione della sperimentazione animale resta un tema controverso e sensibile nel dibattito pubblico, tra etica, scienza e politica, che porta con sé polemiche e contestazioni.

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