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Sileri: "Ho ricevuto minacce ma curerei i no vax come un fratello"

Il sottosegretario alla Salute: "Dobbiamo vaccinarci per noi. Non dobbiamo dimenticare poi che, tra l'infezione da Covid-19, la malattia grave e il decesso, c'è tutta una zona grigia di sintomi più o meno gravi"

Sileri: "Ho ricevuto minacce ma curerei i no vax come un fratello"

globalist

13 Dicembre 2021 - 16.24


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Nonostante molti medici siano adirati e frustrati nel dover curare coloro che per libera scelta ma soprattutto per scelleratezza hanno scelto di non vaccinarsi, essi devono assolvere, e lo fanno con il massimo impegno, al compito per cui sono chiamati, ossia salvare vite umane.

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“Ho ricevuto nell’ultimo mese minacce di morte esplicite rivolte ai miei figli, ma nonostante questo non esiterei a curare un no-vax come un fratello”.

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Lo ha detto il Sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri durante la trasmissione “Controcorrente”, andata in onda ieri sera su Retequattro. “Da medico- continua Sileri- mi fa male vedere persone che hanno rifiutato il vaccino finire intubate in terapia intensiva e poi, una volta estubate, dire che avrebbero dovuto vaccinarsi.

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Dobbiamo vaccinarci per noi stessi- conclude il Sottosegretario- Non dobbiamo dimenticare poi che, tra l’infezione da Covid-19, la malattia grave e il decesso, c’è tutta una zona grigia di sintomi più o meno gravi, che possono avere anche una durata di mesi e che non riguardano solo gli anziani e i fragili ma anche i bambini, tra i quali una percentuale non trascurabile è soggetta a sindromi infiammatorie multi-organo.”

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