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Il virologo Menichetti: "Terza dose? Bene aspettare i dati"

Il primario di Malattie infettive all'ospedale di Pisa: "Va dimostrato che o l'immunità è inadeguata alle varianti o è insufficiente per la durata della copertura"

Il virologo Francesco Menichetti
Il virologo Francesco Menichetti

globalist Modifica articolo

9 Luglio 2021 - 19.22


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Le case farmaceutiche sono partite in quarta e sono pronte per la somministrazione della terza dose del vaccino Pfizer/BioNTech in autunno, ma le agenzie regolatorie statunitensi hanno frenato gli entusiasmi. 
“Quello Fda è un parere autorevole di cui si dovrà tenere conto, anche da parte dell’Ema e di Aifa. Poi vedremo i dati che Pfizer pubblicherà e sottoporrà alle agenzie regolatorie, però la posizione della Fda è comunque autorevole”. Così il virologo Francesco Menichetti, primario di Malattie infettive all’ospedale di Pisa, commenta l’annuncio di Pfizer/BioNTech di voler chiedere alle agenzie regolatorie del farmaco il via libera per la terza dose del suo vaccino e l’altolà delle autorità sanitarie statunitensi.
“Attenderei di vedere i dati scientifici – afferma il virologo – perché va dimostrato che o l’immunità è inadeguata rispetto alle varianti o è insufficiente per quanto riguarda la durata della copertura. Solo allora entra in campo una ulteriore dose di vaccino che può essere, in caso di insufficienza, una dose dello stesso vaccino e in caso di inadeguatezza una dose di vaccino modificato. Ma per dimostrare l’insufficienza o l’inadeguatezza ci vogliono valutazioni immunologiche”.

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