Dallo scoppio dell’epidemia nei 4 Paesi colpiti si contano 1.229 di decessi su un totale di 2.240 casi. Basti pensare che solo tra il 14 e il 16 agosto 2014 sono stati registrati un totale di 113 nuovi casi (confermati o sospetti) e 84 decessi sono stati segnalati in Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone. Lo ha annunciato oggi l’Oms.
Intanto il Burkina Faso, che pure non ha registrato finora casi di contagio, ha deciso di rinviare sine die il vertice dell’Unione africana (Ua) su “Occupazione e povertà” che avrebbe dovuto tenersi nella capitale Ouagadoudou dal 2 al 7 settembre. Lo ha detto il ministro degli esteri, Djibril Bassolè. L’epidemia di Ebola in Africa occidentale è “una enorme sfida sanitaria…e rende difficile la tenuta di un vertice in condizioni sicure”.
Medici senza frontiere: “il virus è veloce, almeno 6 mesi per controllarlo” – Ci vorranno almeno sei mesi perché l’epidemia di Ebola in Africa Occidentale possa essere messa sotto controllo: è questa la previsione di Joanne Liu, presidente di Medici senza frontiere (Msf), secondo il quale ”la situazione sta peggiorando più velocemente del previsto e il virus si muove più in fretta rispetto alla risposta che possiamo dare”. Parlando a Ginevra dopo la sua visita nella zona del contagio ha spiegato che anche se l’epicentro iniziale dell’epidemia è stato in Guinea e il suo ritmo lì è rallentato, ora il focolaio principale è in altri paesi, in particolare in Liberia. ”Se non riusciamo a stabilizzare la Liberia – continua Liu – non riusciremo mai a stabilizzare l’intera regione – continua – In termini di tempo, non si tratta di settimane, ma di mesi. Abbiamo bisogno di un impegno di mesi, almeno sei, direi. E si tratta di una previsione molto ottimistica. Tutti i governi devono agire ora, se vogliamo contenere l’epidemia”.