di Desirè Sara Serventi
Basta un “ ma stai bene ?”, per far precipitare nell’ansia chi della propria salute fa il fulcro della propria esistenza. Sono loro gli ipocondriaci chiamati anche “malati immaginari”. I medici definiscono l’ipocondria, un disturbo psichico caratterizzato da una costante apprensione per la salute e ossessiva tendenza a sopravvalutare i minimi disturbi fisici. Serve infatti un niente per far pensare subito al peggio e avvertire tutti i sintomi di una particolare malattia, perché chi ne soffre, è contagiato solo dal racconto o dalla descrizione di questa. E allora le visite e gli esami sembrano non bastare mai. Si consultano specialisti diversi per cercare qualcuno che confermi loro, la diagnosi che di partenza si sono già fatti e se questa non arriva, porta sconforto e delusione nel paziente. A questo punto, quindi, cresce la diffidenza nei confronti dei dottori.
Chi soffre di questo disturbo si sente incompreso visto che, la propria sofferenza non è placata da nessun medicinale. Si suda freddo, aumenta la disperazione e la preoccupazione per una malattia che c’è, ma non esiste realmente. Alla base di tutto, sicuramente, c’è uno stato di ansia e depressione. L’ipocondriaco entra in un rapporto conflittuale con il proprio medico. “Non mi capisce, non mi prende sul serio, crede che mi stia inventando tutto”, queste le classiche parole di coloro che si trovano a vivere una situazione invalidante e drammatica. Ecco perché è utile affidarsi alle cure di uno psicoterapeuta che possa aiutare a sconfiggere questo stato di perenne terrore.
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