Cosa potrebbero mai insegnare ai poliziotti Vannacci e Pietro Senaldi di Libero?
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Cosa potrebbero mai insegnare ai poliziotti Vannacci e Pietro Senaldi di Libero?

Io penso che si stia superando il segno e non da oggi. E soprattutto penso che la cosiddetta ‘insicurezza’ sia in gran parte figlia degli spacciatori di odio e xenofobia e di chi cavalca i fatti di cronaca a senso unico

Cosa potrebbero mai insegnare ai poliziotti Vannacci e Pietro Senaldi di Libero?
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Gianni Cipriani Modifica articolo

8 Settembre 2026 - 20.37


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La domanda che faccio a me stesso e a tutti è la seguente: al nostro Paese, soprattutto se lo vogliamo democratico e rispettoso della Costituzione, serve una polizia di Stato democratica e rispettosa della Costituzione o servono ‘sgherri’ che ritengono che democrazia e Costituzione siano un ostacolo perché ci vuole la mano pesante?

Sembrerebbe una domanda stupida e retorica ma non lo è. Perché quando esponenti della polizia di Stato invitano il signor Vannacci per una lezione su “Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori” ci devono dire a quale gioco stanno giocando.

Cosa può insegnare ai poliziotti una persona che esalta quella banda di assassini che fu la X Mas (anche se lui dice che si riferisce alla gloriosa storia e non all’ultima fase)? Cosa può insegnare uno che esibisce l’ascia bipenne di Ordine Nuovo, ossia l’organizzazione fascista responsabile delle stragi di piazza Fontana a Milano e piazza della Loggia di Brescia (anche se lui dice che è solo il simbolo della Creta minoica)?

Cosa potrebbe insegnare uno che ancora nel 2026 usa il motto mussoliniano del ‘me ne frego’ e ricicla la retorica fascista contro i ‘vili badogliani’ dimenticando – se non stesse prendendo in giro la gente – che visto che anche Badoglio ha guidato il governo italiano lo dovrebbe definire ‘statista’ come fa per Mussolini?

E per allargare lo spettro cosa potrebbe insegnare ai poliziotti il vice-direttore di Libero Pietro Senaldi che, calpestando la storia, arrivò a dire che la Costituzione (antifascista) l’hanno scritta anche i fascisti, ossia qualcosa che potrebbe costare perfino una bocciatura in prima media?

Cosa può dire sulla ‘insicurezza urbana’ uno che sta al vertice di un giornale che scrive questi titoli: Immigrazione, ecco come le toghe ci riempiono di clandestini, “Migranti, i giudici ci rifilano 80 milioni di irregolari e la sinistra festeggia”; “Immigrazione, l’ultima frontiera dell’invasione di migranti: ‘Venite a L’Aquila’”; “Allarme immigrati. Migranti, riparte l’assedio delle Ong”; “Reddito di cittadinanza, ecco come lo rubavano gli immigrati”: vogliono rifilarci i clandestini (e se ne potrebbero citare migliaia simili se non peggiori…).

Quale polizia hanno in mente coloro che organizzano incontri con simili personaggi? Cosa hanno in mente al Viminale dove, prima delle polemiche, avevano avallato tutto?

Io penso che si stia superando il segno e non da oggi. E soprattutto penso che la cosiddetta ‘insicurezza’ sia in gran parte figlia degli spacciatori di odio e xenofobia e di chi cavalca i fatti di cronaca a senso unico e talora spargendo false notizie.

Il tutto, ovviamente, dimenticando e nascondendo la vera unica ‘insicurezza’ che provoca morti, feriti e lutti ogni anno e della quale non si parla mai abbastanza: quella sul lavoro.

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