Il comportamento di uno stato canaglia: il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto, rientrato in Italia dopo il fermo della Global Sumud Flotilla intercettata dalla marina israeliana mentre era diretta verso Gaza, ha denunciato violenze durante la detenzione e ha riferito episodi di aggressioni fisiche e molestie sessuali ai danni di alcune donne del gruppo.
Carotenuto ha raccontato che, dopo l’abbordaggio delle imbarcazioni in acque internazionali, gli attivisti sono stati picchiati e successivamente ammanettati e incatenati alle caviglie durante le fasi di trasferimento nel porto israeliano di Ashdod. Il parlamentare ha inoltre riferito che ai detenuti è stato assegnato un numero identificativo, tra cui il “147” a lui attribuito.
Secondo il suo resoconto, le condizioni di detenzione erano terribili: percosse, minacce e trattamenti umilianti. Tra le denunce raccolte al rientro, gli attivisti hanno segnalato anche gravissimi episodi di molestie sessuali ai danni di alcune donne della Flotilla durante la custodia.
Le stesse accuse sono state rilanciate da altri partecipanti alla missione rientrati in Italia e riportate da rappresentanti politici e istituzionali che hanno chiesto chiarimenti sugli eventi avvenuti dopo l’intercettazione della Flotilla.
L’operazione di abbordaggio, in palese violazione del diritto internazionale, era avvenuta in axcque internazioneli mentre le imbarcazioni cercavano di raggiungere la Striscia di Gaza con aiuti umanitari. Dopo il fermo, gli attivisti sono stati trasferiti in Israele e successivamente rimpatriati. Ma prima picchiati e oggetto di violenze sessuali. Questa è la democrazia israeliana,