Europee, il padre di Ilaria Salis: "E' contenta della candidatura, la sua sarà una campagna per i diritti"
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Europee, il padre di Ilaria Salis: "E' contenta della candidatura, la sua sarà una campagna per i diritti"

Roberto Salis: "Con Ilaria si siamo sentiti mercoledì scorso per il colloquio mensile di un'ora che ci è consentito. Era abbastanza motivata, era contenta di aver fatto questa scelta di candidarsi alle elezioni".

Europee, il padre di Ilaria Salis: "E' contenta della candidatura, la sua sarà una campagna per i diritti"
Roberto Salis
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24 Aprile 2024 - 15.29


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Ilaria Salis è candidata alle Europee nelle liste di Avs, una mossa che il padre della 39enne detenuta da oltre un anno in Ungheria ha spiegato durante una conferenza stampa a Strasburgo.

«Bisogna che ci si metta bene in testa che è imputata per i motivi per cui è accusata. Quindi se qualcuno in questa sede definisce mia figlia una criminale sulla base di un capo di imputazione non fa altro che comprovare che le motivazioni che sono addotte nella mozione che sarà presentata tra poco sono assolutamente veritiere e doverose». 

«Il fatto che qualcuno si candidi per le elezioni al Parlamento europeo non può costituire in nessun modo nessun’aggravante e nessuna variazione sulla sua situazione giudiziaria. A mio avviso se questo dovesse succedere è necessario che le Istituzioni che ci sono in Italia e anche in sede europea facciano il loro mestiere perché questo non deve assolutamente, a mio avviso, accadere».

«Con Ilaria si siamo sentiti mercoledì scorso per il colloquio mensile di un’ora che ci è consentito. Era abbastanza motivata, era contenta di aver fatto questa scelta di candidarsi alle elezioni. Per mia figlia le elezioni rappresentano un’ulteriore opportunità per risolvere il suo dramma».

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«Mia figlia è sottoposta a una carcerazione dura da 14 mesi e ha la possibilità di parlare 70 minuti alla settimana con soltanto tre numeri abilitati per cui è estremamente difficoltoso dialogare con mia figlia. Soltanto prendere la decisione di candidarsi alle elezioni è stato un processo quasi impossibile perché sono decisioni importanti». 

 «Mia figlia non ha piena contezza di quello che avviene nel territorio italiano e nella politica italiana. E deve prendere comunque delle decisioni per lei molto importanti. Per quanto riguarda la campagna elettorale io questa non la considero una campagna elettorale. In questo momento io sono qui per i diritti. Io sono il papà di Ilaria e sono qui per difendere i diritti di mia figlia».

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