Strage di Suviana, Fratoianni: "Basta chiamarle fatalità, ci sono ragioni ben precise per queste tragedie"
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Strage di Suviana, Fratoianni: "Basta chiamarle fatalità, ci sono ragioni ben precise per queste tragedie"

Strage di Suviana, Fratoianni: "Dobbiamo smetterla con il definire le tragedie sul lavoro come frutto del caso, o come semplici incidenti. Gli incidenti accadono quando sono un fenomeno isolato ed occasionale".

Strage di Suviana, Fratoianni: "Basta chiamarle fatalità, ci sono ragioni ben precise per queste tragedie"
Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni
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12 Aprile 2024 - 15.11


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Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, intervenuto a Coffee Break su La7 ha della strage di Suviana e dell’infinito elenco di morti sul lavoro.  

«Dobbiamo smetterla con il definire le tragedie sul lavoro come frutto del caso, o come semplici incidenti. Gli incidenti accadono quando sono un fenomeno isolato ed occasionale. Insomma si discute di queste continue tragedie nella politica italiana e sui mezzi di informazione come quando si parla dell’immigrazione : come di un’emergenza, quando il fenomeno è presente da 30 anni, ebbene è meno che un’emergenza. E così sui morti del lavoro, basta parlare di incidenti, quando ci sono 3 morti al giorni per 365 giorni all’anno da alcuni decenni. Il leader Uil ieri ha parlato giustamente che siamo di fronte ad una vera e propria guerra civile, si puo definire come si vuole ma siamo ben oltre, siamo troppo oltre la dimensione della fatalità».

«E quando questo accade vuol dire che ci sono delle ragioni ben precise – prosegue l’esponente rossoverde – che aumentano la probabilità che una persona che esce di casa per andare a lavorare alla fine non rientri per niente. C’è innanzitutto un problema che riguarda il sistema dei controlli, ci sono pochi ispettori ed è vero ma dobbiamo dire la verità fino in fondo : perchè ce ne sono pochi ? Perchè semplicemente non è la priorità per chi sta al governo. C’è poi un problema che riguarda il sistema dei controlli».

«E infine c’è un problema enorme che riguarda su cosa è avvenuto nel mondo del lavoro negli ultimi 30 anni, come ci ricorda Landini ogni giorno: l’idea che togliere regole e semplificare al massimo potesse e risolvere i problemi occupazionali. Questo non è accaduto e in tutta evidenza ha invece impoverito il lavoro, ne ha smantellato il sistema dei diritti e delle tutele. La catena infernale di appalti e subappalti, figlia di questa cultura e delle scelte politiche conseguenti, produce alla fine degli effetti perversi. È ora di dire basta – conclude Fratoianni – è ora di interventi strutturali sul mercato del lavoro, è ora di interventi straordinari sui e per i controlli sui luoghi di lavoro. Verificheremo in Parlamento se al di là del cordoglio comune la coerenza nelle scelte produrrà dei fatti».

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