Pozzolo si sente accerchiato: "Prima fascista, ora pistolero: su di me una continua campagna d'odio"
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Pozzolo si sente accerchiato: "Prima fascista, ora pistolero: su di me una continua campagna d'odio"

Emanuele Pozzolo: "È stato un incidente di natura colposa. Eppure è stato amplificato all'inverosimile con la gogna mediatica. Contro di me si è generata una vera e propria campagna d'odio"

Pozzolo si sente accerchiato: "Prima fascista, ora pistolero: su di me una continua campagna d'odio"
Il deputato di Fdi Emanuele Pozzolo
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22 Febbraio 2024 - 10.40


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Emanuele Pozzolo, deputato di Fdi sospeso dal partito di Giorgia Meloni dopo lo sparo partito dalla sua pistola che ha colpito il genero di un uomo della scorta del sottosegretario Delmastro, in un’intervista a La Repubblica ha parlato del suo caso.

“È stato un incidente di natura colposa. Eppure è stato amplificato all’inverosimile con la gogna mediatica. Contro di me si è generata una vera e propria campagna d’odio fondata su una montagna di fake news e di stereotipi ideologici pietosi”.

“Mi chiamano pistolero? Questa definizione è l’unica cosa che mi fa sorridere di tutta questa vicenda. Perché sono abituato, fin da quando ho iniziato da ragazzino a fare politica, a vedermi affibbiate le più disparate etichette: mi hanno dato del fascista, del novax, del cattivo. Insomma, di tutto e di più. E ora sono il pistolero. Da una parte ci sono questi stereotipi da branco, dall’altra c’è chi mi conosce davvero. E a me non importa un granché dell’ululato di qualche sciacallo senza onore. Mi interessano le persone vere”.

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“Continuerò a dire onestamente quello che penso e andrò avanti a lottare per i principi nei quali credo. Questa è politica, il resto è solo gossip. Ero e resto indisponibile a barattare la mia vita e la mia libertà per qualche briciola. Io sono fatto così. E quando mi guardo allo specchio non ho vergogna”.

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