Caso Ghali, Floridia (M5s): "La Rai tuteli la libertà d'espressione e non permetta alcuna pressione esterna"
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Caso Ghali, Floridia (M5s): "La Rai tuteli la libertà d'espressione e non permetta alcuna pressione esterna"

Caso Ghali, Floridia (M5s): "Amadeus e la Rai hanno garantito questa libertà e gliene va dato atto. Nessuna pressione esterna può limitare la libera espressione delle opinioni di ciascuno, tanto più sul servizio pubblico".

Caso Ghali, Floridia (M5s): "La Rai tuteli la libertà d'espressione e non permetta alcuna pressione esterna"
Barbara Floridia
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12 Febbraio 2024 - 10.03


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Il comunicato dell’Ad della Rai contro le parole del cantante Ghali, che sul palco dell’Ariston ha chiesto di fermare il “genocidio” di Israele in Palestina, ha fatto scalpore e ha dimostrato quanto sia difficile parlare con obiettività di quello che sta accadendo in Medio Oriente.

La presidente della commissione di Vigilanza Rai, Barbara Floridia del M5s, ha parlato della questione. “Il festival di Sanremo«è la massima espressione della canzone italiana e ciascun artista deve essere e sentirsi sempre pienamente libero di esprimere le proprie opinioni, nel rispetto di tutti. Così ha fatto Ghali, così hanno fatto altri artisti sui temi più diversi e attraverso le proprie canzoni. Amadeus e la Rai hanno garantito questa libertà e gliene va dato atto. Nessuna pressione esterna può limitare la libera espressione delle opinioni di ciascuno, tanto più sul servizio pubblico”.

“La Rai ha sempre seguito e dato ampio spazio alla tragedia del 7 ottobre e ha sempre ricordato gli ostaggi israeliani nei suoi spazi informativi e di approfondimento e bene ha fatto l’amministratore delegato della Rai a esprimere solidarietà nei confronti di Israele, ma il suo ruolo a differenza di quello di un artista gli avrebbe imposto di esprimersi allo stesso modo anche nei confronti delle vittime civili palestinesi della guerra a Gaza. E questo non è avvenuto”.

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“Chi riveste un ruolo istituzionale ha il dovere dell’equilibrio, mentre il suo intervento è sembrato avere l’intenzione di stigmatizzare la libera espressione delle opinioni di alcuni artisti. E’ chiaro che questo non è lo spirito del servizio pubblico, e che l’azienda non può prestare il fianco in questo modo ad una simile polemica su un tema tanto serio e delicato”.

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