Manovra, Boccia (Pd): "Dal governo enorme ritardo, ma non erano pronti?"
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Manovra, Boccia (Pd): "Dal governo enorme ritardo, ma non erano pronti?"

Boccia (Pd): "E' il Paese che subirà le conseguenze peggiori perché in manovra non c'è nulla sulla crescita né sugli investimenti ma solo operazioni spot e nulla di strutturale".

Manovra, Boccia (Pd): "Dal governo enorme ritardo, ma non erano pronti?"
Francesco Boccia
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12 Dicembre 2023 - 09.58


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Il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia in una intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno ha parlato della Manovra varata dal Cdm e ancora non approvata dal Parlamento. Un ritardo importante che palesa le difficoltà del governo Meloni.

«Avevano annunciato in maniera roboante l’approvazione della manovra entro il 15 dicembre. Ad oggi non abbiamo nemmeno iniziato in Senato l’illustrazione degli emendamenti in commissione Bilancio e mancano ancora quelli sul Ponte di Messina (non una priorità del Paese ma solo di Salvini e dei suoi amici) e sulle altre infrastrutture, ancora sconosciute. Evidentemente non erano `pronti´.I tempi della discussione e dell’approvazione della manovra slitteranno, dovrà esserci anche il passaggio alla Camera e il 31 dicembre è sempre più vicino. A meno che non decidano, anche stavolta, di silenziare il dibattito in Aula e andare avanti a colpi di fiducia. Sarebbe l’ennesimo schiaffo al Parlamento e alle opposizioni che si stanno comportando in maniera costruttiva e vogliono affrontare i problemi reali del Paese: dalle pensioni tagliate, al fondo affitti, dal salario minimo al caro mutui e benzina fino al credito alle imprese». 

«La nostra critica sull’uso del tesoretto parlamentare non è tanto per aver utilizzato le risorse del fondo destinato agli emendamenti parlamentari che, per quanto ci riguarda sarebbero andate tutte su pensioni, lavoro e sanità, ma per l’ennesima delegittimazione del Parlamento. Se la maggioranza fosse in buonafede potremmo destinare in toto quelle risorse ad un’unica voce: misure di contrasto per la violenza sulle donne, emergenza casa, fondo affitti, bonus psicologo; ma sono in malafede e non lo consentiranno. Le emergenze, purtroppo, non mancano, quel che è certo è che non permetteremo mancette micro settoriali». 

«La verità era che questa manovra colpirà i lavoratori sotto la soglia di povertà che guadagnano meno di 9 euro l’ora e sanità. Si vede il ritorno della destra no vax e negazionista al governo; non è bastato il disastro fatto dalle Regioni di destra al nord durante il covid, ora tagliano le pensioni dei sanitari e le risorse per il SSN. L’errore madornale fatto sulle pensioni dei medici, che ora stanno provando a correggere, rischia di provocare un buco peggiore del precedente. Le famiglie, che a destra dicono tanto di voler difendere, vedranno diminuire il valore dei salari e aumentare l’iva per assorbenti e prodotti per l’infanzia in un momento in cui anche fare la spesa è diventato un privilegio. Ma, in generale, è il Paese che subirà le conseguenze peggiori perché in manovra non c’è nulla sulla crescita né sugli investimenti ma solo operazioni spot e nulla di strutturale. Anche le imprese sono state umiliate: nessun sostegno al credito e la cancellazione dell’Ace. In commissione Bilancio daremo battaglia e non molleremo di un millimetro su casa, lavoro, sanità pubblica, interventi per le famiglie, per i più fragili, per il caro vita. Il governo deve venire in commissione e avere il coraggio di dire no ai tanti italiani dimenticati da questa legge di bilancio». 

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